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20/11/18 ore

Partito democratico, fermi in avanti: i soliti noti già prenotano le poltronissime


  • Ermes Antonucci

La notizia, lanciata dal Foglio e confermata dal Fatto, di una spartizione delle nomine già stabilita dai vertici del Partito Democratico in vista delle politiche del 2013 lascia perplessi. E’ stato un dirigente del partito, rimasto anonimo, a svelare il cosiddetto “patto di sindacato del Pd” volto a ripartire i posti chiave di governo in caso di vittoria alle prossime elezioni.

 

Pierluigi Bersani a Palazzo Chigi o al ministero dell’Economia, Walter Veltroni presidente della Camera, Massimo D’Alema ministro degli Esteri o Commissario Europeo, Rosy Bindi vicepremier, Enrico Letta allo Sviluppo e Dario Franceschini di nuovo segretario del partito: questo sarebbe il futuro organigramma del potere deciso dai big democratici.

 

A lasciare perplessi, come dicevamo, non è tanto la decisione di delineare con largo anticipo la composizione di un probabile futuro esecutivo, quanto lo scenario che emergerebbe dalla scelta di determinate nomine e dall’indirizzo politico di fondo.

 

Spicca la presenza di una “Grosse Koalition”, con la coesistenza di “storici nemici giurati come Bindi e Franceschini o come D’Alema e Veltroni”, che avrebbe lo scopo di “tenere insieme sotto un unico tetto le anime in movimento del Pd (montiani, anti montiani, camussiani e anti camussiani, liberisti e anti liberisti); muoversi con cautela per non compromettere nel 2013 l’alleanza con il Centro di Pier Ferdinando Casini; fare di conseguenza di tutto per non accelerare troppo il percorso che dovrebbe portare da qui alle prossime elezioni alle primarie”.

 

Parola d’ordine, dunque: restare fermi. Per evitare che la realizzazione del vasto fronte cattocomunista con Udc e Sel possa essere ostacolata dall’attivismo delle diverse correnti interne, si decide di “barattare” il loro silenzio con cariche istituzionali. “Una specie di congresso di Vienna”, come afferma sempre l’anonimo dirigente del Pd: “Un congresso cioè in cui la regola, come nel primo Dopoguerra, sembra essere quella di agire sullo spirito del ‘Conservare progredendo’ e in cui ovviamente i ‘big’, in questo contesto, hanno interesse a mantenere certi equilibri e a non mettere in discussione alcune rendite di posizione”.

 

In definitiva, il Pd avrebbe stabilito di proseguire nella sua strada classica, quella di una sinistra indeterminata, vaga, fumosa, che pur di non affrontare le questioni che periodicamente le si presentano sul tavolo – si pensi a quella liberale, ancora sconosciuta – si autoimpone un immobilismo culturale, tutt’altro che progressista.


Commenti   

 
0 #7 ilSocialista 2012-08-17 20:37
Nei paesi civili i partiti sono organismi collettivi in cui le singole personalità emergono, hanno delle responsabilità per un certo periodo, massimo una decina d'anni, e poi passano nelle retrovie, seguendo regole scritte e non scritte; senza necessariamente suicidarsi o essere uccise; sono cicli fisiologicament e gestiti; in Italia ci sono partiti personali o oligarchie he sono là da vari decenni; è un fatto antropologico, qui solo personalità particolarmente forti e indiscusse possono tenere assieme persone che naturalmente tenderebbero a disgregarsi e ad andare ognuna per cazzi propri; la peculiare antropologia individual-trib alistica italiana certo incide, ma anche la assenza di leggi chiare sulla vita interna dei partiti; qualsiasi riforma elettorale sarà sempre un inguacchio sensa tale legge.
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0 #6 franco 2012-08-17 14:07
A TANTA INFAMIA ISTITUZIONAL-PARTITOKRATIKA:

DUCE RISORGI!!!
CHE TI PERDONIAMO!

ERA ANCORA MEGLIO MUSSOLINI E LA PETACCI DI QUESTA LERCIA CASTA nARCOCOSTITUZIO NALE DI AVIDI MARAMALDI MAGNACCI!
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0 #5 franco 2012-08-17 14:01
L'EVERSIONE IN ATTO, FATTA DA MILITARI: COLPO DI STATO!
FATTA DALLE MAFIE DELE BANCHE, LA CHIAMANO 'GOVERNO TECNICO!
questi vetero comunisti x quanto riciclati rottamati mantengono il loro infetto DNA originario, come dimostrato dal loro presule con questo turpe governo di sicari delle mafie sioniste massoniche BCE, FMI, NWO., imposto in salsa bulgara!
non ci si poteva altro da un vetero stalinista elogiante i cingoli dei carri bolscevici come tritacarne contro l'eroico popolo ungherese!
questo esecutivo golpista, ha fatto degenerare il già lercio regime partitokratiko a delinquere nell'attuale feroce dittatura fiscale-bolscev ica, ben + oppressiva e cruenta della precedente fascio-savoiard a, che di certo non aveva indotto tanti sudditi alla disperazione fino al suicidio, togliendo ogni speranza di futuro ad un intera generazione!
il voto a questi partiti canaglia:
NON SPRECHIAMOLO!
NON VOTIAMOLI!
MANDIAMOLI A LAVORARE!
MEGLIO TUTTI AFF...!
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0 #4 Maurizio Navarra 2012-08-17 13:06
Ma cosa ti sei messo in capo, caro autore? Citi stampa non correttamente allineata, sotto sotto metti alla berlina la leadership del PD e giustamente meriti di essere rimbrottato.
Riassumo per tua scienza futura: cita Repubblica, l'Unità o l'Espresso; piglia in giro e denuncia le malefatte di Berlusconi, del PDL, di Grillo al massimo!
Siamo intesi?

Minculpop
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0 #3 Luca Bonicalzi 2012-08-17 00:57
Signor "cì" dovresti sapere tu se questa notizia è vera o falsa, visto che la pubblichi..., "a prescindere dal destrorso o meno".
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0 #2 2012-08-16 16:06
Citazione Luca Bonicalzi:
Con questo articolo "Agenzia Radicale" dimostra di non essere capace di pensare autonomamente. Per farlo si spinge a credere a quanto dicono due giornali noti per dare notizie fasulle e spesso inventate a proprio interesse e piacimento: "il Fatto Quotidiano" e i "Foglio" noto per le sue idee destrorse.


e con questo? la notizia è VERA o FALSA, a prescindere dal destrorso o meno.
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-1 #1 Luca Bonicalzi 2012-08-16 15:50
Con questo articolo "Agenzia Radicale" dimostra di non essere capace di pensare autonomamente. Per farlo si spinge a credere a quanto dicono due giornali noti per dare notizie fasulle e spesso inventate a proprio interesse e piacimento: "il Fatto Quotidiano" e i "Foglio" noto per le sue idee destrorse.
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