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23/11/17 ore

Siria, le bombe a casaccio di Putin



C’erano una volta le bombe intelligenti - quelle delle guerre americane - su cui da un lato si ironizzava dall’altro ci s’indignava tutte le volte che causavano vittime civili (eufemisticamente definite "danni collaterali"), vuoi per errore dei lanciatori, vuoi per indegna furbizia di chi copriva con scudi umani gli obiettivi militari, per turbare le coscienze dell’uomo “evoluto” d’Occidente. Altri tempi. Perché nella guerra di Putin in medioriente questioni di "intelligenza" nel colpire obiettivi militari nemmeno si pongono.

 

L’aviazione russa, in appoggio a quella di Assad, bada infatti al sodo e bombarda la Siria senza troppi scrupoli. La cosa non sembra far tanto notizia, tanto meno scalfisce l’opinione pubblica europea (e italiana) che tanto si mobilitava durante le maldestre guerre in Iraq e Afghanistan e che oggi pare invece affascinata dalla risolutezza dell'ex agente del Kgb.

 

Per contro, le organizzazioni umanitarie procedono nel proprio lavoro di denucia. Human Rights Watch in un rapporto dà notizia di bombe a grappolo che solo dal 26 gennaio hanno provocato la morte di almeno 37 civili, nel corso di raid avvenuti nelle province di Aleppo, Damasco, Idlib, Homs e Hama.

 

Già a fine di dicembre Amnesty International aveva accusato i russi di far uso di questo tipo di armi, con "centinaia di civili" uccisi a partire dall’inizio dei raid a settembre.

 

Intanto, dopo mesi di silenzio di chi pare osservare impotente da fuori, qualcuno comincia a parlare. In particolare, lo ha fatto in queste ore Angela Merkel, dicendosi non "solo scioccata ma anche inorridita" per le sofferenze subite dai civili a causa dei raid russi in Siria'. Il Cancelliere tedesco – riferisce l’Ansa - ha spiegato che Germania e Turchia intendono fare pressioni congiunte sull'Onu (vedremo con quale efficacia) per chiedere di far rispettare una risoluzione di dicembre che invitava tutte le parti coinvolte nel conflitto in Siria a interrompere immediatamente qualsiasi attacco nei confronti della popolazione civile.

 

"In queste circostanze, ha detto Merkel, in cui la Russia continua i suoi raid in Siria, costringendo alla fuga verso i Paesi vicini decine di migliaia di civili, è difficile che possano avere luogo dei colloqui di pace. Questa situazione deve concludersi rapidamente". (red.)

 

 


Commenti   

 
0 #5 Carina 2016-03-02 15:27
Ciao
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0 #4 ilSocialista 2016-02-08 23:35
cosa se ne deduce? Putin potrà ammazzare qualcuno ma alla fine sbatterà le corna pure lui e si metterà le mani nei capelli.
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0 #3 ilSocialista 2016-02-08 23:33
sulla natura magmatica e contraddittoria del familismo clanico arabo :
"Le vicissitudini sociali, la storia delle migrazioni tribali, la tendenza dei gruppi a segmentarsi in unità più piccole, l'adozione di tribù clienti da parte di quelle più forti, l'utilizzo da parte di una tribù più piccola del nome di un altra più illustre sono tutti elementi che tendono a rendere debole il legame tra discendenza reale e l'apparenza pubblicamente accettata di una genealogia. Il risultato è che, ad ogni livello di organizzazione tribale, genealogie "costruite" portano a ricondurre rapporti socio-politici esistenti in conformità con le regole di discendenza patrilineare: la mappa genealogica di un singolo, dunque, risulta più una descrizione delle relazioni sociali esistenti che una dichiarazione di linee di discendenza reali"
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0 #2 ilSocialista 2016-02-08 23:14
nelle fasi in cui l'accordo saltava per diminuzione temporanea delle risorse o per aumenti di popolazione la lotta semifratricida fra clan non era una guerra "cortese", era una guerra totale per la sopravvivenza in cui non si facevano prigionieri anche fra i civili in cui anche donne e bambini potevano disinvoltamente essere armi o anche oggetto attivo o passivo di sterminio; questa è la storia araba ed è ovvio che abbia strascichi fino ad oggi; non è cattiveria nè furbizia, è cognizione sociale, saggezza inconscia collettiva di adattamento all'ambiente, dotata di inerzia storica resistente a cambiamenti tecnologici eteroprovenient i.
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0 #1 ilSocialista 2016-02-08 23:05
Come sempre sei di visioni ristrette e di scarsa cultura come spesso sono i liberali; a proposito degli scudi umani usati in guerra nei paesi arabi non si tratta di banale furbizia (orrore! ti meriti un 3); si tratta di consuetudini ataviche connesse con l'impostazione tribale delle società arabe; questa impostazione sociale tribale a sua volta si fonda sulla conformazione del territorio caratterizzata da isole zone irrigue immerse in zone semidesertiche pastorali o del tutto desertiche; in un contesto di risorse molto predeterminate limitate tutto si gioca su accordi e compromessi di uso tra gruppi familiari e clanici.
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