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20/07/19 ore

L'Egitto condanna a morte i Fratelli Musulmani: in 529 mandati al patibolo



Un processo durato 3 giorni, due sole udienze, nessuna possibilità per gli avvocati della difesa di presentare le proprie motivazioni. Il verdetto è morte. Nell'Egitto post-primavera araba 529 sostenitori dei Fratelli Musulmani e dell'ex presidente Mohamed Morsi – deposto lo scorso luglio - sono stati condannati in primo grado alla pena capitale.

 

La Corte d'assise di Minya, a sud del Cairo, ha quindi inviato il dossier al Gran Muftì d'Egitto, l'autorità giudiziaria suprema alla quale spetta ora il compito di ratificare le condanne a morte o di respingerle.

 

L'accusa mossa ai militanti islamisti, considerati membri di una vera e propria organizzazione terroristica, è di aver ucciso due poliziotti, di aver violato, aggredito e danneggiato la proprietà dello Stato e di aver sottratto armi durante i disordini avvenuti dopo il 14 agosto, data in cui le forze di sicurezza governative avevano sgomberato due accampamenti di protesta degli islamisti nella capitale egiziana, mietendo centinaia di vittime.

 

Sono 153 i condannati già agli arresti e dunque presenti in aula, mentre 376 di loro sono attualmente latitanti; in totale sono oltre 1.200 i i sostenitori di Morsi sotto processo a Minya: altri 700 saranno giudicati da domani in quello che è considerato uno dei più grossi processi di tutti i tempi in Egitto.

 

Una “sentenza politica”, l'ha definita Amro Abdel Hadi - portavoce del Fronte 'Damir', corrente che appoggia il presidente deposto - “emessa per fare pressione sulla Fratellanza e costringerla a riconoscere il colpo di stato” con cui i militari spazzarono via Morsi.

 

Un verdetto “inaccetabile”, secondo Mohammed Zarie, giurista attivo per il rispetto dei diritti umani, che trasforma il sistema giudiziario in “uno strumento per regolare conti e ottenere una vendetta” da parte del governo egiziano, determinato ad eliminare dal panorama politico del paese il principale partito islamista.

 

Una sentenza senza precedenti, quella che porta al patibolo oltre 500 persone e che, stando a molti analisti e giuristi, è possibile non venga confermata in appello. (F.P.)


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