Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

29/01/20 ore

La famiglia e la sua crisi, lo sfondo nella strage di bambini in Connecticut


  • Danilo Di Matteo

Dinanzi alla strage di Newtown, nel Connecticut, invece di (o, quanto meno, prima di) emettere giudizi o verdetti su ciò di cui poco o nulla comprendiamo, proviamo, con tutta l’umiltà necessaria, a porre in fila i due o tre elementi di cui disponiamo.

 

Lo Stato in generale e ancor più lo Stato moderno europeo nascono e si consolidano su almeno due basi: la “pretesa” di detenere una sorta di monopolio della violenza (e quindi dell’uso delle armi) e quella di esercitare senza “concorrenti” il prelievo fiscale.

 

La storia e la geografia degli States conducono a esiti dissimili: innanzitutto il “privato” cittadino può, se necessario, usare le armi. E, fenomeno meno dibattuto ma non privo di interesse, le “mance” di fatto sostituiscono, in parte, le tasse. Inoltre, e qui il terreno si fa assai accidentato e ogni tentativo di analisi somiglia piuttosto a un’ipotesi azzardata, il rapporto fra il singolo e il gruppo, fra individuo e collettività, fra pubblico e privato è molto, molto diverso dal nostro.

 

Negli Usa tradizionalmente la privacy è “sacra”, e nel contempo vicende ai nostri occhi minori della vita familiare o personale di taluni paiono acquisire un rilievo straordinario, fino a incidere sulle sorti della nazione o del mondo. E che dire della sana enfasi con la quale gli americani sottolineano il proprio ruolo di contribuenti e i diritti da ciò derivanti?

 

Quanto a noi, in particolare a noi italiani, viviamo in maniera talora ambigua la “famiglia”: nido, guscio, ponte verso l’esterno, luogo di intersezione di aspetti affettivi, protettivi ed economici, talora vero e proprio surrogato del welfare. E nel contempo, tragicamente, teatro di delitti.

 

La famiglia e la sua crisi fanno da sfondo anche alla strage del Connecticut: genitori separati, una madre, pare, “collezionista” di armi da fuoco, che prestava servizio proprio nella scuola del gesto folle e crudele, i sospetti iniziali sul fratello e così via.

 

Ecco: a dispetto del mio lavoro di psichiatra, sento che è su tale, intricato groviglio che dovremmo provare a porre l’attenzione, più che sugli esercizi di nosografia, volti a coprire con una diagnosi una vicenda impressionante.


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2012-12-17 00:52
Là il meccanismo di psicologia sociale è simile al nostro italico per cui torturare modicamente dei carcerati ci ridà una sensazione piacevole di accresciuta sicurezza; qua come là l'irrazionalism o pretende la sua dose di scavallamento mentale.
Citazione
 
 
0 #2 ilSocialista 2012-12-17 00:47
per questo a qualcuno può balenare l'idea della strage come forma suprema ed ultima di romantica autorealizzazio ne distruttiva individuale; gesto epico e simbolico che incarna desideri profondi universalmente covati e coltivati a livello neanche troppo inconscio.
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2012-12-17 00:46
Ogni popolo ha le sue maledizioni; ha i suoi totem i suoi tabù; un modo originale della società di rapportarsi all'ambiente per adattarvisi; spesso questi modi sono profondamenti intrisi di irrazionalismo; impulsi istintivi vissuti come urgenti ed inderogabili che vengono contrapposti alle sovrastrutture logiche e razionali; certo ognuno è stato bambino e portare un'arma a molti ha dato una sensazione di potenza o di sicurezza; in america questo impulso infantile è vissuto come pioritario e vissuto come esperienza fondante dell'individuo sbattendolo su ogni tipo di immaginario letterario o filmico; dà una sensazione illusoria di sicurezza ove magari mancano altri modalità di sicurezza SOCIALE; è il solito scambio perverso; sicurezza militare al posto di quella sociale;
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna