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14/12/19 ore

Ilva di Taranto, una tragedia e una metafora


  • Danilo Di Matteo

La tragedia umana scaturita dalla vicenda Ilva, resa ancora più inquietante, con toni quasi apocalittici, dall’accanimento della natura, ci induce a ragionare con umiltà e rigore sulla politica. Di tanto in tanto si parla, e a ragione, dell’assenza da decenni di una vera politica industriale, ad esempio.

 

Proviamo a spingere oltre la riflessione, però. E tentiamo di andare al di là della cronaca e del ruolo, nell’intricata questione dello stabilimento di Taranto, di Nichi Vendola e di altri esponenti della vita pubblica.

 

Sinistra Ecologia e Libertà è nata con l’obiettivo di delineare in Italia i contorni di una sinistra plurale, forte della “contaminazione” fra la tradizione più direttamente legata alla storia del movimento operaio, le istanze “verdi”, le spinte per la libertà e i diritti.

 

Da parte del governatore pugliese vi è uno sforzo notevole, lo scrivo senza ironia, volto a costruire una sorta di trama narrativa al riguardo. Un discorso il più possibile coerente e accattivante. Chiediamoci allora: con quali fili si prova a tessere?

 

Ricordo frasi degli anni ’70 (o giù di lì) del tipo: “la difesa dell’ambiente inizia in fabbrica”; “l’operaio è la prima vittima dell’inquinamento”. E in occasione di una Tribuna politica Mario Capanna, allora leader di Democrazia proletaria, per far comprendere agli ascoltatori l’importanza della scelta – si può investire il denaro, dello Stato o dei privati, così o cosà – fece l’esempio delle vernici tossiche e della possibilità di sostituire del tutto, nelle fasi più delicate e insalubri del processo produttivo, i dipendenti con i robot.

 

Più in generale, poi, è da decenni che si prova a definire una cultura “neocomunista” rossa-rosa-verde, facendo leva anche sulle contraddizioni Nord-Sud del globo e, più di recente, sulla precarietà diffusa.

 

È da tali “contenitori”, grosso modo, che Vendola attinge. Risultato: i temi proposti sono reali e sentiti, “l’orazione” suona bene, eppure la traduzione del tutto in esperienza di governo è confusa e contraddittoria.

 

Probabilmente perché ci si ostina a non fare i conti con la lezione liberale, intesa come forma e sostanza. Lezione che purtroppo nel nostro Paese si pone ancora come un’irrisolta questione.


Commenti   

 
0 #4 franco 2012-12-02 16:32
li 2 12 2012 - ANNO II ERA MASSON BOLSCEVICA

INFATTI VENDOLA NON L'HO NEPPURE NOMINATO, IN QUANTO IN QUESTA STRATEGIA DEGLI EUROBUROCKRATI ASSERVITI ALLE POTENTI MAFIE BCE FMI, CONTA COME UNA CICCA, ALLA PARI DI TUTTI GLI ALTRI PAPPONI DEI PARTITI CANAGLIA COMPLICI DI QUESTO GOVERNO FANTOCCIO DI DETTE MAFIE E DEL BOIARDO VETERO STALINISTA DELLA CASTA!
A VENDOLA, COME A TUTTI GLI ALTRI FACCENDIERI PAPPONI DI PAPPONIA LADRONIA, E' RIMASTA LA CO-GESTIONE CON ALTRI POTERI LOCALI, TIPICI DI QUESTO BEL PAESE, LE DISASTRATE FALLIMENTARI POLITICHE DELLA SANITA', GESTIONE DI RIFIUTI E ALTRE FACCENDUOLE DI ITAgLIA 'COSA NOSTRA'! (anche se èscritto 'bene comune1?)
A TUTTE LE QUESTIONI DI INTERESSE FONDAMENTALE X LA NAZIONE, TUTTE QUESTE INETTE MARAMALDE SANGUISUGHE HANNO ORMAI ABDICATO IN TOTO ALLE CUPOLE MAFIO SIONISTE MASSONICHE BCE FMI BILDERBERG NWO!
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-1 #3 ilSocialista 2012-12-02 13:23
andiamo, Vendola avrà mille difetti, ma poveraccio con l'Ilva non c'entra nulla , si è solo adattato alla situazione preesistente; piuttosto questa situazione è figlia del mantra della competitività ad ogni costo che naturalmente si porta appresso il calpestamento dell'ambiente e delle persone; in Cina l'Ilva sarebbe una fabbrica modello e quando in nome del libero mercato si commercia con paesi che non hanno diritti sociali, democratici, ed amibentali se ne importano fatalmente i modi ed i problemi; può esistere un libero mercato della non democrazia e gli stati possono essere indotti ad attingervi per vocazione naturale o per necessità; per questo quello che conta non è il prezzo stracciato del prodotto ma il costo del non-diritto incluso nel prodotto.
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0 #2 franco 2012-12-02 11:56
ORA CHE ANCHE LA COSCA DEX...ZA SI E' PROSTITUITA ALLA COSCA TANGENTARA SINX...ZA, NESSUNO DI QUESTI MARAMALDI CRIMINALI PARTITI CANAGLIA MERITA DI ESSERE LEGITTIMATA DAL NOSTRO VOTO!
TUTTE QUESTE IMMONDE SANGUISUGHE VANNO EPURATE E DOVRANNO RISPONDERE DEL LORO TRADIMENTO DI AVERE CEDUTO LA NAZIONE ALLE MAFIE DEI BANCHIERI PRIVATI SIONISTI MASSONICI!
NEL FRATTEMPO MANDIAMOLI TUTTI AFFA....!
GRILLO FACCI SOGNARE IL SORGERE DI UN ALBA RADIOSA, FINALMENTE LIBERI DA TUTTI QUESTI IMMONDI LESTOFANTI!
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0 #1 franco 2012-12-02 11:47
2 12 2012 ANNO II ERA MASSON-BOLSCEVICA

INGANNO E MENZOGNA SONO LO STRUMENTO DEI BURATTINAI E LORO PICCIOTTI BURATTINI DI QUESTO CRUENTO FEROCE REGIME DI POLIZIA FISCALE MASSON BOLSCEVICO!

DIETRO QUESTA VIRULENTA SCENEGGIATA SULL'ILVA, DOPO DECENNI DI CONNIVENTE SILENZIO FRA TUTTI I POTERI SUSSIDIATI PREPOSTI, SI CELA UNA LAPALISSIANA VERITA': L'ILVA, FRA I PIU' GRANDI POLI DELL'ACCIAIO DI QUALITà EUROPEO, DAVA FASTIDIO ALLE NAZIONI + FORTI DEL NORD IN COMBUTTA CON I POTERI FORTI DI RIFERIMENTO DEL ATTUALE GOVERNO DI LORO SICARI: COME PREVISTO NEI LORO PIANI DI PREDAZIONE E DEPAUPERAMENTO DI OGNI RISORSA DEL PAESE DALLE CUPOLE MAFIO SIONISTE MASSONICHE, NEL CUI ABBRACCIO MORTALE CI HANNO GETTATO LE ITALIOTE ISTITUZIONI E PARTITI CANAGLIA COMPLICI DEI LORO SCHERANI CHE ARTAMENTE CI DEPREDANO CON QUESTA LORO FISCALITà DI RAPINA!

SOLO LA CONOSCENZA DELLA VERITà CI RENDERà LIBERI DA CODESTI DEMONI!
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