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21/11/17 ore

Il Veneto e la Repubblica


  • Silvio Pergameno

Nell’esprimere in un precedente articolo alcune considerazioni di carattere generale sui referendum regionali consultivi di domenica scorsa, si è volutamente omesso di parlare delle due finalità che l’on.le Luca Zaia, Presidente del Veneto, si propone per il prossimo futuro: dare alla regione uno statuto “speciale” (possibilmente come quello della Val d’Aosta) e comunque ottenere che il 90 per cento delle imposte statali che gravano sui contribuenti del Veneto restino nella Regione.

 

Quanto alla prima proposta è facile osservare che la sua attuazione richiede una modifica della costituzione, in quanto in questa è espressamente previsto quali sono le regioni a statuto speciale; l’ordinamento regionale è infatti una caratteristica essenziale della Repubblica. La richiesta è senza dubbio legittima, ma come è stato, in genere osservato, quanto ai tempi e alle possibilità di un esito positivo esistono forti dubbi, soprattutto per quanto riguarda la proposta di natura finanziaria.

 

Anche per questa proposta esiste infatti un problema costituzionale, se non altro perché il suo accoglimento comporterebbe il fatto che i contribuenti delle altre regioni sarebbero gravati da oneri fiscali maggiori di quelli della regione Veneto. E non meno per il fatto che lo Stato si accolla per la Regione spese per tutti i sevizi statali di cui essa fruisce (difesa, ordine pubblico, istruzione…).

 

E come voterebbero gli italiani in un eventuale (ma…sicuro) referendum costituzionale? Si può anche osservare che si tratta di una proposta formulata per una Regione “ricca”, sul genere di quella avanzata dai secessionisti catalani e che sta nel cuore di tanti cittadini della Repubblica Federale Tedesca che non vedono l’ora di smetterla di accollarsi le spese delle cicale dell’Europa del Sud veneti compresi. I quali, ove la questione fosse posta concretamente sul tappeto, sarebbero, per coerenza, costretti ad appoggiarla…

 

E l’ormai sovranista Matteo Salvini come la penserebbe, specialmente dopo aver dato in qualche modo una mano per garantire la fiducia al governo sulla legge elettorale? Ci sarà un duello con Zaia?

 

Tanto rumore per nulla.

 

 


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