Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

18/08/17 ore

Referendum Ticino: gli svizzeri fanno gli svizzeri contro l’invasione “lumbard”


  • Antonio Marulo

Si è sempre “terroni” di qualcuno. Lo sanno anche gli abitanti del profondo Nord d’Italia al confine con la Svizzera. Lo sanno perché da sempre, quotidianamente, sono costretti a sopportare la malcelata spocchia dei ticinesi (a loro volta terroni dei cantoni svizzeri franco-tedeschi); lo sanno, a maggior ragione, dopo l’esito del referendum col quale si è chiesto di dare una frenata alla spola transfrontaliera dei circa 60mila lavoratori italiani.

 

“Prima i nostri”, recita lo slogan elettorale degli omologhi di Salvini e compagnia bella oltre il confine, per abbassare la disoccupazione dei cittadini svizzeri, che nel Ticino è più alta che nel resto della Confederazione elvetica, e contrastare il cosiddetto damping salariale provocato dalla concorrenza di lavoratori italiani disposti a prestare l’opera a prezzi più bassi.

 

Ironia della sorte, a difendere le ragioni italiane si trova oggi un Governatore leghista, che di campagne contro lo straniero se ne intende. Tuttavia, Roberto Maroni ha voluto precisare che i nostri sono lavoratori in regola e non immigrati clandestini, giusto per marcare una presunta differenza che il capo del suo partito non pare invece intenzionato a sottolineare. "Non mi stupisco – ha detto infatti Matteo Salvini - che in un momento di crisi come questo, gli svizzeri dicano prima gli svizzeri, così come gli austriaci dicano prima gli austriaci. Mi stupisce, invece, che in Italia abbiamo governi che non fanno gli interessi degli italiani”.

 

A tal proposito, proprio il governatore della Lombardia ha provato già a batter cassa, chiedendo a Renzi di intervenire per realizzare, con agevolazioni fiscali, una Zona a economia speciale (Zes) entro 20 chilometri dal confine svizzero.

 

Insomma, alla fine, pagherebbe Pantalone, o Roma ladrona come dir si voglia.

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2016-09-27 00:55
poi è arrivata una generazione di smutandati che ha considerato la biancheria intima come un inutile orpello alla manifestazione disinibita della potenza fallica delle cosiddette forze del mercato; i risultati sono logicamente questi e non potevano essere altri.
Citazione
 
 
0 #2 ilSocialista 2016-09-27 00:52
la Germania con l'euro ed il fiscal compact ha risucchato occupazione pure all'Italia, e con tutto ciò l'insoddisfazio ne fermenta pure colà; i bianchi di Trump se la prendono non coi neri ma cogli ispanici il cui afflusso gli sta rovinando la piazza; la verità è che il sistema monetarista-lib erista per sua natura intrinseca favorisce questo genere di conflitti sia quando le monete sono differenti, sia (come con l'euro) quando la moneta è a stessa; nel dopoguerra si rendevano bene conto di quale tipo di disturbo sociale può provocare un certo tipo di capitalismo e di come possa condure a fenomeni di nazionalismo anche molto aggressivo;
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2016-09-27 00:41
il fenomeno è antico come il cucco del trisavolo medievale; nelle fasi storiche di crisi economica il mondo si fa improvvisamente molto piccolo e dilaga una paranoia etnico-sociale; si diffida dei vicini che di notte ti tolgono il formaggio dalla dispensa; del resto pure nell'isola di Pasqua, quando le risorse cominciarono a scarseggiare per la crisi dell'ecosistema , i vari villaggi cominciarono a cosruire fortificazioni e a scannarsi fra loro; è una pulsione primordiale fondante della civiltà umana; è inutile e ridicolo costruire pompose istituzioni europee comuni se poi si pratica il vecchio giochetto di buttare i disoccupati 100 o 200 chilometri più in là
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna