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19/05/19 ore

Rita Bernardini: nelle carceri continua la violazione dei diritti dei detenuti



Nell’incontro del 4 dicembre con il ministro della Giustizia Alfonso BonafedeRita Bernardini ha ribadito tutti gli elementi che compongono le criticità del nostro sistema carcerario. La mancata approvazione nella scorsa legislatura della riforma organica dell’ordinamento penitenziario, che avrebbe, con il ricorso a pene e misure alternative al carcere, ridotto la cosiddetta recidiva (con il conseguente effetto sul sovraffollamento degli istituti penitenziari), “non è stata varata dal Governo Gentiloni a un soffio dalla sua definitiva approvazione, né, tantomeno, è stata ripresa dall’attuale governo gialloverde Conte che l’ha fatta decadere non esercitando la delega”.

 

La drammatica, sistematica violazione dei diritti fondamentali delle persone detenute, che non vedono riconosciuto il loro diritto alla salute (ogni giorno la cronaca registra casi sconcertanti), che vivono in ambienti fatiscenti e nocivi, che vivono nell’ozio senza possibilità di lavoro e di studio, che vivono una affettività negata, lontani centinaia di chilometri da mogli e figli, soprattutto minori, sono la radiografia di una situazione gravissima che le Corti Internazionali hanno più volte condannato con sentenze contro l’Italia.

 

La Bernardini ha illustrato tutto questo al Guardasigilli che pur manifestando attenzione (ci saranno incontri bimestrali per monitorare la situazione), muove la propria azione all’interno di una strategia sulla giustizia, legislativa, culturale e carceraria, lontana dalla lettura e dai principi che ispirano l’azione dei Radicali.

 

Di tutto questo e degli sviluppi futuri sulla questione Giustizia Rita Bernardini ha parlato con Giuseppe Rippa direttore di Agenzia Radicale Quaderni Radicali.

 


 

- Rita Bernardini: nelle carceri continua la violazione dei diritti dei detenuti (Quaderni Radicali TV)

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialistaSociali 2018-12-17 00:26
ora anche ammettendo come ad una ristretta minoranza della suddetta massa la cosa possa anche piacere, non si capisce come e perchè tutti gli altri possano gioire
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0 #2 ilSocialista 2018-12-17 00:23
... e poi c'è sempre quel tizio che un giorno si e l'altro pure parla di "società aperta"; intendendo con questo ovviamente quella società in cui a masse cospicue di persone il culo gli viene aperto
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0 #1 ilSocialista 2018-12-16 21:02
come sempre i radicali faticano a collegare fenomeni economici e fenomeni sociali; la insicurezza economica si traduce spontaneamente in insicurezza tout court e in domanda di restrizioni penali; uno degli aspetti del disastro economico europeo è il surplus tedesco; una palla al piede degli europei e pure degli stessi tedeschi; un modo disinvolto di tagliarsi le palle da soli, una stronzata storica colossale di fronte alla quale i posteri non potranno che toccarsi freneticamente le palle fino ad arrossarle; ora pare che gli stessi tedeschi diano del timidi segnali di resipiscenza; ma quando un delirio dura da un decennio è una parola a rimediare; il cancro economico-socia le è penetrato a fondo nelle carni vive di interi popoli e ha generato mostri tossici nelle menti, come si dice nell'articolo che segue

http://www.occhidellaguerra.it/allarme-degli-economisti-tedeschi-nostro-surplus-diventa-tossico/
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