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17/08/17 ore

“Torna il carcere”, c'eravamo tanto illusi



Il tredicesimo rapporto dell'associazione Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia - dal titolo emblematico, Torna il carcere - fotografa la diminuzione sensibile dei reati, a fronte di una crescita dei detenuti. “Stiamo tornando – scrivono nell'editoriale Michele Miravalle e Alessio Scandurra - agli stessi numeri che, nel 2013, avevano causato l’onta della condanna per trattamenti inumani e degradanti da parte della Corte Europea dei diritti dell’Uomo (sentenza Torreggiani). Dopo quel giudizio ci eravamo illusi che qualcosa potesse cambiare...E invece. Dobbiamo ricrederci”.

 

I numeri ci dicono infatti che negli ultimi sei mesi i detenuti presenti nei 190 istituti penitenziari della Penisola sono aumentati di circa 1.500 unità, raggiungendo quota 56.436. Una crescita progressiva ma non lineare: nel semestre precedente la crescita era stata di circa 1.100 unità. Negli ultimi 16 mesi i detenuti sono cresciuti di 4.272 unità. Dalla fine del 2015 alla fine del 2016 il tasso di affollamento è passato dal 105% al 108,8%. Al 30 aprile 2017 eravamo già al 112,8%. I detenuti in custodia cautelare sono passati dal 34,1% del 2015 al 34,6% di oggi. Aumenta la percentuale degli stranieri in carcere, che passa dal 33,2% della fine del 2015 al 34,1% di oggi. Aumentano i detenuti per condanne inferiori ai tre anni (dal 23,7% al 24,3%) e diminuiscono i detenuti per condanne superiore ai dieci (dal 28,9% al 28,6%).

 

Tutto ciò dimostra – secondo Antigone - l'allontanamento “da quel modello di extrema ratiocui l’uso del carcere dovrebbe essere improntato”. “Ma quali sono le cause?”

 

Nel Rapporto si tenta di dare una spiegazione a questo repentino cambio di stagione. Il lavoro è diviso in quattro grandi aree: Le politiche e i numeriTutti ne parlano, le emergenzeChi vive dentroChi lavora dentro. Ogni area ha al suo interno approfondimenti sulla situazione delle carceri italiane che vertono su questioni quali: i numeri, i costi, il personale, i suicidi, la libertà religiosa e la radicalizzazione, le donne, gli stranieri ecc.

 

Torna il carcere è esclusivamente disponibile online. Libera è la consultazione e la divulgazione dei contenuti.

 

 


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