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17/08/22 ore

Nozze gay, lo scontro sul nulla fra sindaci e prefetti



Come se i problemi da affrontare fossero pochi, spesso in Italia le istituzioni amano scontrarsi sul nulla in quanto tale. È il caso, molto dibattuto in questi mesi, delle trascrizioni nei registri comunali ad hoc predisposti dei matrimoni fra persone delle stesso sesso celebrati all’estero: atti meramente simbolici,che in assenza di una norma non hanno alcun valore giuridico, ma rappresentano solo uno strumento dimostrativo e di sensibilizzazione a favore della causa.

 

In tal senso alcuni sindaci, fra i quali Merola di Bologna e Marino di Roma, si sono mossi ingaggiando un braccio di ferro, probabilmente anche per fini elettoralistici, con il ministro dell’Interno Alfano, in quale - strizzando l’occhio a sua volta al suo presunto elettorato di riferimento - ha fatto circolare l’altolà nelle prefetture, che solerti stanno eseguendo gli ordini per frenare la deriva matrimoniale omosessuale.

 

È di oggi, infatti, la notizia che il Prefetto Ennio Mario Sodano ha adottato il provvedimento di annullamento dell'atto con il quale il sindaco di Bologna Virginio Merola lo scorso 21 luglio aveva disposto la trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso e le trascrizioni fino ad oggi effettuate.

 

Non si è fatta attendere la reazione del sindaco, che ha fatto di questo atto una "battaglia di civiltà": "Io - ha detto - non cancello nulla, il prefetto nomini un commissario".

 

Intanto, in Campidoglio il Primo cittadino di Roma affila le armi e aspetta l’annullamento delle trascrizioni capitoline per fare un altro po’ di ammuina, dopo quanto accaduto in seguito alle primi atti “illegittimi”, allorquando il prefetto Pecoraro al sindaco la cancellazione, precisando poi come non ci fosse «alcun rilievo penale» all’atto di disobbedienza del sindaco e avvertendo che «se insiste ne dovremo riparlare. Gli avevo scritto per invitarlo a non andare avanti».

 

Come se ciò non bastasse, immancabile, è giunta anche la notizia che l'associazione di consumatori Codacons è pronta a impugnare l’eventuali decisioni del prefetto. 

 

Tutto questo, è bene ribadirlo, sempre sul nulla giuridico.

 

 


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