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14/10/19 ore

Eterologa, la Regione Toscana delibera il Sì e procede



Aspettando le linee guida del ministero della Salute, di cui tanto si parla in queste ore,  la Regione Toscana ha deliberato la possibilità di offrire la fecondazione eterologa ai propri cittadini nei centri pubblici, privati e convenzionati. 

 

"La delibera - spiega alle agenzie Gianni Baldini, avvocato e docente di Biodiritto a Firenze incaricato dalla Regione di seguire la materia - recepisce nell'allegato tecnico l'allegato III della Direttiva Ue 171/16, nella quale si dettano le regole per poter effettuare l'eterologa senza necessità di un atto normativo. In pratica approva delle Direttive tecniche e mediche cui i centri di PMA pubblici e privati dovranno attenersi per eseguire le metodiche di PMA eterologa (requisiti di accesso di coppie e donatori, esami da effettuare per i donatori, modalità della donazione e numero ddi donazioni possibile, etc)".

 

"Senza invadere il campo riservato al legislatore fornisce un quadro certo a centri di PMA pubblici e privati, pazienti, medici e società scientifiche limitandosi ad applicare la legge vigente (Legge 40/04 art. 9; decreto legislativo 191/07; decreto legislativo 16/10) in tema di anonimato, gratuità della donazione, tracciabilità, conservazione gameti, numero delle donazioni, registro dei donatori previsto per i Centri medici. - prosegue Baldini - Come affermato a più riprese dai Giuristi che hanno sottoscritto il Manifesto-appello, promosso dall’Associazione Luca Coscioni e che vede come firmatari, fra gli altri, Rodotà, Baldini, Gallo e Puggiotto, la Regione Toscana dimostra come non fosse necessaria alcuna 'via parlamentare' di recepimento né di modifica delle regole in tema di anonimato, tracciabilità, esami cui sottoporre i donatori, gratuità delle donazioni".

 

La delibera sarà esecutiva dopo la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana.


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