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30/06/22 ore

Il fazzolettone anche ai gay, gli Scout d'America aboliscono il divieto



Dopo 22 anni di categorico divieto, da oggi i giovani apertamente gay potranno entrare a far parte dei Boy Scout d'America (Bsa). L'assemblea dell'organizzazione ha infatti deciso di eliminare il bando che non consentiva ai ragazzi omosessuali di farne parte, mantenendo però il 'no entry' per i capi adulti del movimento.

 

Un cambiamento epocale, quello attuato dalla più grande associazione scout degli Stati Uniti – e una delle più grandi al mondo – che, con l'approvazione della nuova regola, rischia però pesanti smottamenti della propria struttura.

 

Il 70% degli Scout d'America sono infatti economicamente sorretti da gruppi religiosi e sponsor privati palesemente contrari all'apertura alle persone gay: già prima del voto gli oppositori avevano mandato nelle caselle di posta dei delegati lunghe mail in cui spiegavano le ragioni del loro no e si dichiaravano pronti a lasciare il movimento in caso di modifica del regolamento.

 

Al momento, inoltre, pare che soltanto il 48% dei genitori approvi l'abolizione del bando agli omosessuali: molti di loro hanno minacciato di togliere i propri figli dall'associazione, perchè considerano la nuova norma in antitesi col giuramento scout volto a perseguire e mantenere “una retta moralità”.

 

Secondo alcune stime, con la vittoria del sì potrebbero essere dunque tra i 100 mila e i 350 mila i ragazzi – su 2,6 milioni di iscritti – ad appendere fazzolettone e berretto al chiodo, abbandonando l'organizzazione. “Qui non stiamo parlando di cosa sia legale o meno, ma di cosa sia compassionevole, attento all'altro e gentile” ha spiegato prima del voto Wayne Brock, capo dei Boy Scout d'America, cercando di persuadere i molti contrari e ricordando come l'obiettivo degli scout sia quello di accogliere il maggior numero di ragazzi possibile.

 

L'allontanamento dei gay, peraltro, aveva fatto perdere al movimento cospicui finanziamenti di numerose aziende il cui regolamento interno anti-discriminazione era in conflitto con il divieto finora vigente, contro cui persino Barack Obama, presidente onorario del movimento, si era ufficialmente pronunciato chiedendo che venisse abolito.


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