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24/05/24 ore

Affido a coppia gay, la Cassazione respinge il pregiudizio



È un "mero pregiudizio" ritenere “dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”. È quanto emerge da una sentenza della prima sezione civile della Corte di Cassazione, che ha confermato l'affidamento esclusivo di un bimbo alla madre, nel frattempo convivente con un'altra donna: una assistente sociale della comunità per tossicodipendenti nella quale, anni prima, era andata a disintossicarsi.

 

In questo modo è stato respinto il ricorso presentato da un padre, un immigrato di religione musulmana, contro la decisione della Corte d'appello di Brescia di affidare in via esclusiva il figlio minore alla madre in seguito alla condotta violenta dell’uomo.

 

Nel ricorso in Cassazione – riporta la cronaca del corriere.it - si sottolineava la carenza motivazionale della decisione di merito sull'«idoneità sotto il profilo educativo» della famiglia in cui il minore era stato inserito, «composta da due donne legate da una relazione omosessuale». In sostanza i giudici, secondo il ricorrente, non avevano approfondito se tale tipo di famiglia potesse «garantire l'equilibrato sviluppo del bambino», proprio in relazione «ai diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio di cui all'articolo 29 della Costituzione, all'equiparazione dei figli nati fuori dal matrimonio con i figli legittimi di cui all'articolo 30 della Costituzione e al diritto fondamentale del minore di essere educato secondo i principi educativi e religiosi di entrambi i genitori». Fatto questo, si rilevava nel ricorso, «che non poteva prescindere dal contesto religioso e culturale del padre, di religione musulmana».

 

La Suprema Corte, bocciando il ricorso, ha sottolineato come «alla base della doglianza del ricorrente non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza», ma solo «il mero pregiudizio che dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino».


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