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25/02/24 ore

Forte Forte – Leggero Leggero di Isabella Nurigiani a Spazio 88


  • Giovanni Lauricella

Visitare la galleria Spazio 88, accedendovi da uno stretto vicolo nel labirintico cuore dell’antica Roma è, come di solito, un andare ad esplorare luoghi segreti dove le sorprese sono in agguato.

 

Causa di una tale sensazione, questa volta, sono le opere di Isabella Nurigiani, affermata artista, che mette in mostra numerose sculture in ferro a grandezza d’uomo, circa venti di cui una fatta da una moltitudine di pezzi, 98 soldatini, che riempie una sala, così numerose che in uno spazio non gigantesco dovrebbero creare un caos, mentre invece l’attenta disposizione degli oggetti riesce a restituire tutta l’importanza che le opere hanno: Forte Forte – Leggero Leggero, mostra curata da  Cornelia Bujin.

 

Sono prevalentemente lamine e barre tonde di ferro lavorate in varie fogge e saldate, un lavoro duro e pericoloso che la graziosa e affascinante Isabella Nurigiani fa con notevoli capacità tecniche.

 

Isabella Nurigiani non lavora solo il ferro, dunque, ma anche il marmo, che ha prediletto fino a queste recenti opere che adesso vediamo esposte in galleria.

 

Come mi ha detto, si sta apprestando a lavorare il legno e pare che queste opere rappresentino il passaggio da un materiale all’altro; infatti quello che vediamo non è un ferro "freddo" come dovrebbe essere, perché Isabella gli conferisce una patina che lo rende "caldo",un controsenso per tale materiale, che si spiega con l’effetto voluto e con l’impatto che ne deriva rispetto alla percezione visiva e anche emotiva del visitatore.

 

In alcune opere, poi, realizzate con fasce di lamiera, le forme sono estremamente sinuose come a ricordare i vortici che l’aria crea a causa del vento. Quindi un materiale pesante riesce ad annullare il proprio peso realizzandosi in leggerezza. Concetto, questo, che Isabella ha ben chiaro, come si vede nelle numerose sculture sonore che ha creato, combinando l’effetto della gravità con quello della spinta del vento.

 

Attitudine che è nel suo DNA, in quanto proveniente da una famiglia di musicisti, che, come dice lei, dedicandosi prevalentemente all’arte visuale, avrebbe tradito secondo il giudizio espresso dai suoi genitori, che la volevano prosecutrice delle vocazioni di famiglia.

 

 

In fondo non è così: non solo le sue sculture sono musicali, ma la tendenza permane, infatti Isabella conserva la tendenza  musicale nelle sue attitudini,  suona il sax e mi ha detto che entrerà a fare parte di una famosa band romana.

 

Che altro dire di quest’artista? Tanto estro insieme a tanto duro lavoro, come quando va a fare grandi e complesse sculture nei laboratori degli artigiani, un’artista sensibile e delicata che si trasforma in operaio delle sue opere per vincere la resistenza del marmo e del ferro.

 

Ma nell’esposizione che ha allestito in Spazio 88 non trapela questa fatica, anzi noti l’effetto liberatorio che la materia, aiutata dalle sue mani, riesce quasi miracolosamente ad esprimere.

 

La mostra appare come un’efficace scenografia, sin dall’ingresso, dove le opere protagoniste una per una ti portano fra le stanze della galleria.  Dalle forme piene di curve vuote al suo interno di "Estemporanea e partecipazione emotiva" alla pienezza di "Eros e Thanatos" ci si accorge che c’è una nuova vita da scoprire.

 

Il mondo dei soldati bambini fatto con tonde  barre di ferro torte in "Umberto, Achille, Arturo e altri"  viene intravisto da "Passaggio sonoro",  una tenda fatta di piccole sagome di altrettanti bambini, due opere differenti che danno spettacolarità all’esposizione.

 

Come già detto, sono tante le opere che meritano di essere viste di un’artista che avrà una prossima mostra a Napoli e poi a Maastricht.

 

 

Forte Forte – Leggero Leggero

Isabella Nurigiani

a cura di Cornelia Bujin

Spazio 88

Via dei Cappellari n.88 - Roma

 

 

 

 


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