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20/11/18 ore

Desaparecido in do maggiore, la storia romanzata di Rodolfo Zanni


  • Elena Lattes

Un giovane musicista, direttore d'orchestra e virtuoso compositore nato nel 1901 in Argentina da genitori italiani subisce ogni sorta di dileggio e sabotaggio finché, quando muore, apparentemente di polmonite, le sue opere scompaiono misteriosamente.

 

Più di un secolo dopo, un suo lontano parente compie estenuanti ricerche per “strappare” dall'oblio il giovane deceduto prematuramente. Per raggiungere l'obiettivo, si farà aiutare da fidati collaboratori che gireranno fra due continenti, Europa e America, per trovare notizie e recuperare gli spartiti manoscritti delle sue opere.

 

Desaparecido in do maggiore”, è la storia romanzata di Rodolfo Zanni paragonato a Mozart per il suo grande talento musicale e la sua precoce genialità, che, nonostante morì molto giovane, compose numerose opere e si esibì in uno dei più grandi teatri argentini, riscuotendo un successo plateale.

 

La sua breve vita fu assai difficile: alla nascita i genitori non erano sposati, la madre non lo riconobbe se non dopo qualche anno e il padre lo abbandonò, piccolissimo, in un istituto. La coppia si riunì poco prima della morte della mamma avvenuta a sua volta qualche mese prima della sua.

 

Le travagliate vicende infantili lo portarono a scrivere, a soli otto anni, una canzone dal titolo “Gli affetti di una madre”. A ventuno presentò alcuni dei suoi capolavori dirigendo un grande concerto sinfonico composto da centoventi professionisti nel principale teatro di Buenos Aires: il Colòn. ottenendo un “vero trionfo”, un'”apoteosi” che ebbe eco su gran parte dei giornali argentini. Tuttavia, fin dal giorno successivo calò su di lui un silenzio apparentemente inspiegabile. Gli fu impedito di esibirsi nella capitale, tanto da costringerlo ad allontanarsene e trovare rifugio a Cordoba dove lavorò nell'accompagnamento musicale di film muti.

 

Sul mistero dell'ostracismo subito da Rodolfo e sulla scomparsa delle sue opere viene costruita la trama del libro scritto da Giuseppe Zanni ed Elio Forcella e pubblicato dalla Zecchini editore.

 

La voce narrante è Mario, post post-sessantottino di provincia e amico del ben più maturo avvocato Giulio Zanni. Il primo, in crisi profonda a causa del recente abbandono da parte della sua fidanzata, viene coinvolto dal secondo che quasi lo costringe ad intraprendere insieme a lui, le ricerche che, alla fine del libro, sveleranno il legame che unisce i due con gli altri coprotagonisti del libro e il doppio mistero ad esso legato.

 

Un racconto avvincente e di piacevole lettura, basato principalmente sui dialoghi alternati ai sogni di Mario che, insieme alle conseguenti intuizioni, lentamente, capitolo dopo capitolo, aiuteranno Giulio a risolvere il caso.

 

Vengono riportati i documenti originali dell'epoca e anche i lettori non esperti possono percepire facilmente e chiaramente la cultura musicale e l'atmosfera dell'epoca. Tuttavia è un peccato, a personalissimo parere di chi scrive, che una storia così seria e importante venga supportata da una modalità di narrazione che privilegia un fantasioso, seppur attraente, linguaggio onirico, dove non è sempre facile distinguere la realtà dei fatti accaduti dalla immaginazionedegli autori.

 

Al libro è allegato un cd audio con alcune composizioni di Rodolfo Zanni e altri brani eseguiti dal tenore Fabio Armiliati in prima registrazione mondiale.

 

 


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