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26/09/26 ore

Nessun Dolore, di Gianni Amelio. Presentato a Venezia


  • Giovanna D'Arbitrio

Presentato fuori concorso all'83ª Mostra di Venezia, Nessun Dolore, di Gianni Amelio, è un film drammatico sul tema dei migranti, tema  già trattato dal regista in “Lamerica”.

 

Il film racconta la storia di Davide, libraio romano, al quale un immigrato di origine nordafricana all’improvviso affida un bambino. Incredulo e sconvolto, Davide cerca di trovare una soluzione per il bambino di cui non conosce nome ed età. Purtroppo per errore causa un incidente nel quale il bambino resta gravemente ferito.

 

Pieno di sensi di colpa, Davide trascorre la notte nell’ospedale in cui il bambino è ricoverato. Nella sala d'attesa incontra Aminah, adolescente algerina incinta e le offre di ospitarla a casa sua. Aminah accetta la proposta, ma l’ospitalità offerta per breve tempo si prolunga, poiché Davide comincia ad accogliere e ad aiutare altri migranti e persone in difficoltà. Per fortuna al suo fianco rimane Elsa, cliente abituale e amica affettuosa, che lo supporta nel gestire le conseguenze delle sue scelte.

 

Il film è focalizzato sul tema dell'accoglienza e della solidarietà e sollecita riflessioni sull’indifferenza della società verso il problema dei migranti, problema che dovrebbe essere gestito con strategie politiche adeguate da tutta la società civile sia a livello nazionale che internazionale, con umanità e rispetto di diritti e regole.

 

In effetti il titolo del film “Nessun dolore” ha significati profondi, spiegati dallo stesso regista secondo il quale un estremo dolore intimo può generare due opposti effetti: può distruggere completamente oppure si trasforma in una rinascita, una base su cui ricostruire una nuova vita. 

 

Il titolo, inoltre, può sottolineare l'indifferenza di una società anestetizzata che rifiuta la sofferenza e preferisce voltarsi dall'altra parte davanti al dramma dei migranti e degli invisibili. Per Davide, l’assenza di dolore iniziale si trasforma in senso di colpa e poi in empatia, solidarietà e desiderio di aiutare chi soffre.

 

Il cast include bravi interpreti come Alessandro Borghi (Davide), Valeria Golino (Elsa), Valerio Mastandrea (Michele), Beidja Yahiaoui (Aminah), Omar Suleiman (nonno). Sceneggiatura: Gianni Amelio, Davide Serino, Andrea Quetti. Fotografia: Luan Amelio. Montaggio: Stefano Mariotti. Musiche: Fabio Massimo Capogrosso. Scenografia: Andrea Castorina.

 

Tra i film di Gianni Amelio ricordiamo Colpire al cuore (1982), I ragazzi di via Panisperna (1988), Porte aperte (1990), Il ladro di bambini (1992), Lamerica (1994), Così ridevano (1998), Le chiavi di casa (2004), La stella che non c'è (2006), Il primo uomo (2011), L'intrepido (2013), La tenerezza (2017), Hammamet (2020), Il signore delle formiche (2022), Campo di battaglia (2024)

 

Ecco il trailer del film  (da Coming Soon)

 

 


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