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22/05/24 ore

Estranei, di Andrew Haigh. Ispirato dal libro omonimo di Taichi Yamada


  • Giovanna D'Arbitrio

Estranei, scritto e diretto da Andrew Haigh ha ottenuto non solo 1 candidatura a Golden Globes, ma anche 6 candidature a BAFTA, 12 candidature e vinto 7 British Independent, 1 premio a National Board, 1 candidatura a Critics Choice Award, 3 candidature a Spirit Awards.

 

Il film trae ispirazione dal libro The Strangers dello scrittore giapponese Taichi Yamada che viene così presentato: “Harada Hideo è un uomo di mezz'età, divorziato, con un figlio che non vede quasi mai e un lavoro - scrivere sceneggiature per la televisione - che stenta a decollare. Per di più, vive nel suo ufficio, in una grande e asettica palazzina nei pressi di una trafficata strada statale di Tokyo. Così, per sfuggire allo squallore e alla solitudine della propria esistenza, il giorno del suo compleanno Hideo decide di recarsi ad Asakusa, il quartiere della sua infanzia, dove a dodici anni aveva perduto entrambi i genitori, investiti da un'auto. Ma, quando entra in un teatro, tra il pubblico nota un individuo straordinariamente somigliante al padre. L'uomo lo invita a seguirlo a casa sua, dove lo aspetta la moglie: anche lei è identica alla madre morta. Hideo trascorre con i due una serata sconcertante e meravigliosa, e questo gli dà la forza di riprendere a lavorare con rinnovata energia. Gli incontri si susseguono, e sono una fonte di gioia e serenità, eppure(...)”.

 

Il film è ambientato a Londra dove una notte Adam (Andrew Scott) conosce il suo vicino, Harry (Paul Mescal) con il quale stringe una relazione amorosa che gli cambia la vita, ma che risveglia i fantasmi del suo passato: decide di affrontarli insieme a Harry e torna nella sua casa d’infanzia dopo più di 30 anni trent’anni, cioè dalla morte dei suoi genitori (Claire Foy, Jamie Bell), vittime di un incidente stradale. Arrivato là Adam, sconcertato, incontra i fantasmi dei suoi genitori, scomparsi quando lui aveva 12 anni e incapaci all'epoca di accettare la sua omosessualità. I genitori gli appaiono come presenze molto reali e riescono a riallacciare i fili di un passato bruscamente interrotto.

 

Scritto e diretto dal regista britannico Andrew Haigh, “Estranei” è senz’altro un film molto particolare, in parte autobiografico, in  costante equilibrio fra realtà e immaginazione, fantasia e memoria, un film che evidenzia quanto sia difficile superare i traumi del passato.

 

“Le relazioni sono importanti, poi crollano. - ha affermato il regista - Perdi le persone, letteralmente, quando muoiono. Si perdono le amicizie, si cambia e mi sembra che invecchiando ci si renda conto che molte cose sarebbero potute finire diversamente, ma purtroppo non ci sono più. l sentimenti però restano (…) Penso che il tempo si rompa quando si inizia a pensare al passato. Si passa la vita senza capire bene cosa stia succedendo nel presente e solo quando succede, o si perde qualcosa, si calibra il significato di una relazione(…). Si ha costantemente una relazione con qualcuno, con un tentativo di comprensione reciproca. 

 

La vita è dura, per molte persone è una lotta, alle relazioni ci si aggrappa perché fanno sentire al sicuro, confortato, ma possono rafforzarsi come andare in pezzi. E mi interessano le conseguenze (…)Quando si scrive una sceneggiatura si crea un mondo nei minimi dettagli, si dà vita alle cose, si trasformano in realtà, si può vedere quello che si sta facendo. C’è molto di me in Estranei, ho l’età del protagonista e sono gay, la casa in cui abbiamo girato era la casa della mia famiglia, dove ho vissuto fino all’età di 8 anni. Volevo scavare nel mio passato mentre lo scrivevo”.

 

Il film è supportato da un buon cast includente Andrew Scott, Paul Mescal, Carter John Grout, Jamie Bell, Claire Foy. La fotografia è di Jamie Ramsay, le musiche sono di Emilie Levienaise-Farrouch.

 

Tra le opere del regista ricordiamo  Greek Pete (2009), Weekend (2011), 45 anni (45 Years - 2015), Charley Thompson (Lean on Pete - 2017)

 

Ecco il trailer del film (da Coming Soon)

 

 


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