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19/05/24 ore

Niente di nuovo sul fronte occidentale, di Edward Berger. Ispirato dall’omonimo libro di E.M.Remarque


  • Giovanna D'Arbitrio

Dopo aver vinto 4 Premi Oscar e 7 BAFTA, Niente di nuovo sul fronte occidentale, di Edward Berger, ha riscosso consensi a livello internazionale: un drammatico monito contro gli orrori delle guerre, come lo fu l’omonimo  libro di Erich Maria Remarque, pubblicato nel 1929, a cui la pellicola s’ispira.

 

Il libro è così presentato dalla casa editrice Neri Pozza: “Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari.

 

Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo.

 

La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate.Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.

 

Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di «raccontare una generazione che – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra» (E. M. Remarque).

 

Il film si attiene alla trama del libro e racconta la storia di tre amici adolescenti, Paul (Felix Kammerer), Albert (Aaron Hilmer) e Franz (Moritz Klaus) che nella primavera del 1917, quando la I Guerra Mondiale è già in corso da tre anni, influenzati da discorsi patriottici decidono di arruolarsi come volontari. Ovviamente tutti i loro ideali crollano ben presto di fronte agli orrori della guerra di cui purtroppo faranno esperienza sulla loro pelle.

 

In un’intervista il regista ha rivelato che la lettura del libro lo aveva fortemente impressionato da ragazzo, per cui quando gli è stato proposto di fare un nuovo remake cinematografico, ha accettato subito decidendo di attenersi fedelmente alla storia scritta da Remarque e tralasciando l’adattamento cinematografico di Milestone del 1930. 

 

"Il rischio di sbagliare era alto - ha affermato - L'idea era quella di non raccontare ancora una volta il conflitto dal punto di vista dell'eroe, ma dare valore a tutte le vite sacrificate sul campo”. E per quanto riguarda la scelta di attori poco conosciuti ha poi aggiunto: "Volevo volti innocenti, come quello di Felix Kammerer (Paul Bäumer), giovanissimo attore teatrale al suo esordio sul grande schermo”.

 

Senz’altro un film molto drammatico che ci fa rivivere tutte le nefandezze e le brutalità delle guerre, in un momento in cui siamo preoccupati per ciò che sta accadendo ancora una volta in Ucraina.

 

Ricordiamo che il film ha vinto i seguenti premi: Premio miglior film in lingua straniera (Germania), Premio migliore colonna sonora originale a Volker Bertelmann, Premio migliore fotografia a James Friend, Premio migliore scenografia a Christian M. Goldbeck e Ernestine Hippe.

 

Ecco il trailer del film (da Coming Soon)

 

 


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