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14/06/24 ore

The Quiet Girl, di Colm Bairead. Un film toccante e poetico


  • Giovanna D'Arbitrio

Presentato in anteprima al Festival di Berlino 2022 dove ha vinto un Crystal Bear dalla Giuria Generation Kplus, The Quiet Girl, scritto e diretto da Colm Bairead, ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a BAFTA, 1 Premio agli European Film Awards.

 

Ambientato nell'Irlanda rurale del 1981, il film racconta la storia di Cáit (Catherine Clinch), una tranquilla bambina di 9 anni, figlia di poveri contadini con una famiglia numerosa. Di carattere chiuso e taciturno, non è ben vista dalle sorelle ed è poco curata dal padre e dalla madre in attesa di un altro bambino. Durante l'estate i genitori decidono di affidarla a una coppia di lontani parenti, Seán e Eibhlín Kinsella (Andrew Bennett e Carrie Crowley) che vivono in campagna e che accettando di prendersi cura di lei. 

 

Mentre Eibhlín l'accoglie con affetto, Seán ha bisogno di maggior tempo per comprenderla. In effetti gradualmente Càit riesce a liberarsi da tutte le sue insicurezze con le affettuose cure della coppia: la bambina scopre un mondo nuovo, impara a rispettare se stessa e stringe un forte legame con le uniche persone che l’hanno davvero amata. 

 

Ispirato da "Foster", un racconto breve della scrittrice Claire Keegan (2009 ) divenuto poi un romanzo, The Quiet Girl è un film toccante e delicato, poetico. Colm Bairéad è al suo esordio come regista di un lungometraggio e secondo quando egli stesso ha affermato, dopo aver provato una forte interesse per il racconto della Keegan, ha deciso di affrontare il tema della famiglia e dell’educazione bambini nell’Irlanda degli anni’80. “Nel 1981 eravamo alle soglie di un'Irlanda moderna - ha affermato - ma ancora molto cattolica e socialmente conservatrice. I bambini sono stati visti e non ascoltati. I miei genitori erano più liberali”.

 

A quanto pare anche la ricerca di un’attrice capace di interpretare il ruolo di Càit non è stata facile, ma Catherine Clinch per fortuna lo ha subito colpito per la sua bravura nel recitare in lingua irlandese. “C’era una sorta di interiorità nella sua performance - ha detto - che era perfetta per il personaggio. È stato una specie di miracolo (…) Siamo nella lista delle lingue a rischio di estinzione dell'Unesco. Lavorare nel cinema in lingua irlandese è una sfida. È la nostra lingua ufficiale, ma sfortunatamente non è molto parlata. Il luogo che vedete nel film, dove vive la famiglia, è una piccola parte rurale dell'Irlanda sudorientale, dove c'è un'area in cui la gente parla irlandese ogni giorno”.

 

Bravi tutti gli interpreti tra i quali ricordiamo, oltre a quelli già citati, Michael Patric, Kate Nic Chonaonaigh, Joan Sheehy, Tara Faughnan, Neans Nic Dhonncha, Eabha Ni Chonaola, Carolyn Bracken. Notevoli la fotografia di Kate McCullough, le musiche di Stephen Rennicks.

 

Colm Bairéad è autore di diversi cortometraggi in lingua irlandese premiati in tutto il mondo, mentre per i suoi numerosi documentari ha ottenuto molte nomination e vittorie agli Irish Film & Television Academy Awards. La Screen Directors' Guild of Ireland, inoltre, gli ha assegnato un premio per il suo "lavoro eccezionale come regista irlandese”.

 

Ecco il trailer del film (da Coming Soon)

 

 


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