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19/05/24 ore

Grazie Ragazzi di Riccardo Milani. Carcere e potere salvifico dell’arte


  • Giovanna D'Arbitrio

Grazie Ragazzi, di Riccardo Milani, racconta la storia di Antonio Cerami (Antonio Albanese), un bravo attore di teatro che purtroppo da tre anni non riesce a lavorare e per sbarcare il lunario fa il doppiatore di film porno.

 

Un giorno il suo amico Michele (Fabrizio Bentivoglio) gli propone di dar lezioni di recitazione ai detenuti di un carcere di Velletri per un progetto finanziato dal Ministero al quale Laura (Sonia Bergamasco), la direttrice del carcere, ha aderito con poco entusiasmo. 

 

Scettico all’inizio, Antonio poi si ricrede quando tra i carcerati scopre persone di talento. Scosso dal suo torpore, ritrova l’amore per il teatro e decide di mettere in scena un’opera complessa come "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, convinto che i detenuti "sappiano cosa vuol dire aspettare”. Grazie alla recitazione, gradualmente Antonio riesce a conquistarsi la fiducia dei suoi alunni che si trasformano, si aprono al dialogo, migliorano come esseri umani

 

In effetti l’opera di S. Beckett (1952), seguendo la scia del cosiddetto “Teatro dell’Assurdo” evidenzia un vuoto di senso e soprattutto l'attesa di qualcuno (o qualcosa) che forse non arriverà mai: Estragone e Vladimiro, i due protagonisti, continuano a sperare nell’arrivo di Godot in una desolata strada di campagna, in qualche modo simile al cortile o alle celle di un carcere, dove il tempo scorre con lentezza nell’attesa della libertà. 

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Riccardo Milani, insieme a Michele Astori, entrambi autori della sceneggiatura, si sono ispirati al il film francese Un Triomphe di Emmanuel Courcol, a sua volta tratto dalla storia vera dell'attore svedese Jan Jonson che mise in scena Beckett con un gruppo di detenuti. 

 

L’obiettivo della storia è senz’altro sociale ed è centrato sul tema del potere salvifico di arte e cultura in genere, obiettivo pienamente raggiunto non solo con il supporto di regia e sceneggiatura, ma anche di bravi interpreti, come Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Giacomo Ferrara, Giorgio Montanini, Andrea Lattanzi, Nicola Rignanese, Imma Piro, Gerard Koloneci, Liliana Bottone, Bogdan Iordachioiu. Notevoli fotografia di Saverio Guarna, musiche di Andrea Guerra.

 

Nel film non mancano battute ironiche e divertenti, ma in fondo il tono è piuttosto amaro nel costatare che non sempre c’è giustizia per i più deboli, gli umili, gli emarginati, vite tristi e oscure alle quali troppo spesso viene negata la luce della Cultura.

 

Riccardo Milani, regista e sceneggiatore, è autore di diversi film come Auguri professore (1997) La guerra degli Antò (1999) Il posto dell'anima (2003) Piano, solo (2007) Benvenuto Presidente! (2013) Scusate se esisto! (2014) Mamma o papà? (2017) Come un gatto in tangenziale (2017) Ma cosa ci dice il cervello (2019) Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di Morto (2021) Corro da te (2022)

 

Ecco il trailer (da Mymovies)

 

 


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