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29/05/22 ore

The Last Duel, di Ridley Scott. Dal libro al film


  • Giovanna D'Arbitrio

Presentato fuori concorso al Festival di Venezia 2021, The Last Duel,di Ridley Scott, è tratto dal romanzo storico “L'ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia medievale, scritto da Eric Jager che narra le vicende dell'ultimo duello di Dio, avvenuto in Francia nel XIV secolo, tra Jean de Carrouges e Jacques Le Gris.

 

Ecco come viene presentato il libro “l’Ultimo Duello”, edito in Italia da Garzanti: “Nel 1386, pochi giorni dopo Natale, una folla silenziosa si raccolse in uno spiazzo erboso, dietro un monastero parigino. Furono in migliaia ad assistere al combattimento mortale che doveva provare di fronte agli occhi di Dio chi, tra i due contendenti, avesse ragione. Quel duello, alla presenza del giovane sovrano Carlo VI, di molti nobili e del parlamento, segnò il culmine di uno scandalo che infiammò tutta la Francia. Protagonista di questa sanguinaria vicenda è il cavaliere normanno Jean de Carrouges. Tornato da una spedizione militare in Scozia, aveva ritrovato la giovane moglie, Marguerite, incinta: la bella e coraggiosa dama accusava un nobile, Jacques Le Gris, di averla brutalmente violentata. Le Gris, favorito dalla corte, respingeva le accuse. Era un caso difficile da risolvere: per i risvolti sessuali, per l'amicizia che aveva legato i due uomini, per le implicazioni politiche e perché la faccenda aveva coinvolto l'intera corte. Il tribunale non riusciva a prendere una decisione e così si decise di affidare il verdetto al giudizio divino. Quel giorno per Jean de Carrouges la posta in gioco era altissima: se fosse stato sconfitto, Marguerite sarebbe stata messa al rogo come spergiura. Partendo da un'accurata documentazione storica, Eric Jager ha saputo raccontare questo episodio storico come un'appassionante indagine poliziesca, un intrigo di crimine, tradimento e vendetta all'epoca della crisi del feudalesimo”.

 

Il film si attiene alla trama e all’inizio ci mostra Jean de Carrouges (Matt Damon) e Jacques Le Gris (Adam Driver), un tempo amici, divenuti poi rivali per la diversità di caratteri e obiettivi: Jean de Carrouges, sempre impegnato in varie battaglie, crede nell'onore e non cerca il favore dei potenti, Jacques Le Gris, invece dissoluto, astuto e interessato si guadagna la protezione di Pierre d'Alençon (Ben Affleck), cugino del re Carlo VI (Alex Lawther), sottraendo al rivale onori e beni materiali.

 

Purtroppo arriva addirittura a violentare la sua bella moglie Marguerite de Thibouville (Jodie Comer) che in modo inaspettato confesserà tutto al marito, invocando giustizia invece di tacere, come consigliano la suocera, le sue amiche e tanti altri. E così l’odio accumulato nel tempo tra i due rivali esplode dopo lo stupro e la difesa dell’onore appare solo come pretesto per regolare vecchi conti.

 

In effetti nessuno uomo sembra animato da nobili ideali nel film, nemmeno Jean de Carrouges che aveva accettato di sposare Margherite, malgrado la cattiva reputazione di suo padre, spinto dalla cospicua dote più che dall’amore: rozzo, incolto, ottuso nella sua massa fisica di guerriero sempre impegnato nel mestiere delle armi, Jean non ha nessuna delle caratteristiche, né il fascino romantico degli antichi cavalieri esaltati nella letteratura medievale.

 

E alla fine, quando la verità è difficile da scoprire, è proprio Jean che propone di affrontare il rivale nell’ultimo duello con il cosiddetto “giudizio divino”, pur sapendo che nel caso di una sua sconfitta sua moglie sarebbe stata messa al rogo come spergiura. Ѐ quanto gli fa notare la stessa Marguerite, donna colta ed intelligente, femminista ante litteram che rigetta le norme di una società maschilista e patriarcale. 

 

Diviso in tre capitoli, quante sono le versioni dei fatti fornite dai personaggi principali, il film ripropone più volte le stesse scene (anche se con sfumature diverse) nel tentativo di coinvolgere lo spettatore nella ricerca della verità, generando al contrario una caduta di interesse per ripetitività di alcuni dialoghi e azioni.

 

Comunque Ridley Scott si conferma un grande regista anche in questo film, supportato da un valido cast, da sceneggiatura di Ben Affleck, Matt Damon, Nicole Holofcener, fotografia di Dariusz Wolski,  musiche di Harry Gregson-Williams, scenografia di Arthur Max, costumi di Janty Yates.

 

Tra i suoi film migliori ricordiamo Alien, Blade Runner, Black Rain, Thelma & Louise, Soldato Jane- Il gladiatore, Hannibal, Le crociate, Un'ottima annata, American Gangster, Body of Lies, Robin Hood, The Counselo, Exodus, Dei e re, The Martian), Alien, Covenant, Tutti i soldi del mondo.

 

Ecco il trailer ufficiale del film (da Coming Soon)

 

 


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