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17/12/18 ore

Il Def e l'informazione deformata sul “governo del cambiamento”



Per giorni a dibattere di fuffa a proposito del Def, aspettando i dettagli della “manovra del popolo” che “abolirà la povertà”, tra cifre sparate a caso, il velleitarismo, l'approssimazione, l'inconcludenza, le minacce all'Europa e i “me ne frego dello spread”.

 

Così, il “governo del cambiamento” ci ha offerto un saggio del nulla di cui è buono pur essendo capace di tutto, forte di un vento che resta in poppa, grazie anche a una narrazione che trova la sponda complice del consueto circo mediatico deformato dei soliti noti maestri del pensiero.

 

Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

 


 

- Il Def e l'informazione deformata sul “governo del cambiamento” (Agenzia Radicale Video)

 

 


Commenti   

 
0 #6 ilSocialista 2018-10-07 22:16
Quello che ci serve non è una corsa caotica alla deglobalizzazio ne, con decenni di stagnazione accompagnata da un aumento della disuguaglianza, ma un nuovo modello economico. Per disegnarlo, non basterà uno sforzo di pensiero utopico. Il genio di Keynes, a metà degli anni trenta, fu capire che cosa svelava la crisi riguardo al sistema esistente: la necessità di costruire un modello nuovo e praticabile intorno alle inefficienze permanenti del vecchio modello che il pensiero economico dominante non riusciva a vedere.
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0 #5 ilSocialista 2018-10-07 22:14
Il surplus commerciale dell’Asia con il resto del mondo, il surplus della Germania con l’Europa, l’incessante accumulo di titoli di debito altrui da parte dei paesi esportatori di petrolio… nessuna di queste cose rappresentava un’anomalia. Sono gli elementi che hanno consentito agli Stati Uniti, alla Gran Bretagna e ai paesi dell’Europa meridionale di indebitarsi al di sopra dei propri mezzi.
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0 #4 ilSocialista 2018-10-07 22:13
""Il risultato inevitabile del neoliberismo è l’espansione dei cosiddetti «squilibri globali»: negli scambi commerciali, nei risparmi e negli investimenti. Per quei paesi che hanno distrutto il movimento sindacale, delocalizzato all’estero gran parte dei propri settori produttivi e alimentato i consumi con il potenziamento del credito, il risultato è stato sempre, immancabilmente , una situazione di disavanzo commerciale, debito pubblico elevato e settore finanziario instabile. I guru del neoliberismo esortavano tutti a seguire il modello anglosassone, ma in realtà il sistema dipendeva da una serie di paesi chiave che avevano scelto di fare diversamente""
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0 #3 ilSocialista 2018-10-07 22:06
il neoliberismo è in frantimi e si prepara una nuova epoca
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/10/07/come-non-farsi-travolgere-dalla-caduta-del-neoliberismo/39651/
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0 #2 ilSocialista 2018-10-07 19:42
ma le pubblicazioni ben più approfondite e dense di dati sono sterminate, basta che entri in libreria e chiedi.
Il livello di diseguaglianza in europa è di certo minore che in altre aree come gli USA però è evidente che il sistema di cui sopra innerva e domina l’attuale establishment europeo.
Che questo sistema globale sia socialmente insostenibile è lapalissiano e la crisi definitiva del sistema, come si vede anche dai segnali italiani, si approssima; e si approssima per tendenze oggettive che travalicano il valore che può rivestire la situazione particolare del nostro paese; tenendo anche presente che il nostro paese presenta delle debolezze storiche peculiari ma comunque non esclusive.
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0 #1 ilSocialista 2018-10-07 19:41
i 5 stelle nelle forme e nei metodi non mostrano particolare discontinuità; del resto il livello culturale è quello che è, molto basso; però il basso livello della politica non è colpa dei 5 stelle ma di fenomeni sociali di ben maggiore lena e durata; la cultura liberale è sicuramente carente in Italia, però non si può dimenticare il liberismo a livello globale, a cui anche l'Italia è sottoposta e di cui risente. L'Italia fa parte piena di un sistema economico globalizzato ed europizzato; Il capitalismo finanziarizzato e globalizzato del XX secolo, in FINANZACAPITALI SMO di Luciano Gallino, ha caratteristiche ben precise che puoi trovare su una quantità di pubblicazioni sterminata. I risultati pratici e numerici distribuzione di ricchezza e indice di Gini li puoi trovare sintetizzati magari qui:
https://www.youtube.com/watch?v=2lAvCozMsKc
o qui
http://www.wallstreetitalia.com/diseguaglianza-uno-sguardo-storico-al-carburante-del-populismo/
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