Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

21/10/18 ore

Aquarius, il mattatore Salvini



La prima settimana di governo, ma soprattutto le ultime 24 ore, ci disegnano lo scenario che dominerà probabilmente l'inizio dell'era grigio-verde. Matteo Salvini potrà in questo modo capitalizzare e accrescere i consensi sul terreno a lui familiare, integrando la sua verve da acchiappavoti con i primi atti concreti a costo zero, come da promessa elettorale, dall'alto del suo ruolo di ministro degli Interni.

 

L'azione di blocco dei porti italiani alle navi che viaggiano cariche di disperati è in linea, piaccia o non, con quanto gridato di piazza in piazza dal leader della Lega e portano acqua al mulino di chi ha vinto facendo leva sulla sicurezza e sulla paura a buon mercato, costituendo anche una grande arma di distrazione di massa dalle altre problematiche sulle quali sarà molto più complicato mantenere un approccio coerente.

 

Il fronte economico lascia infatti poco spazio al “contratto”, se è vero che anche il ministro delle Economia Tria, intervistato dal Corriere della Sera, ha vestito a proposito della politica economica i panni del suo predecessero Padoan.

 

Per questa ragione chi avrà molto più da perdere è il Movimento 5 Stelle, che proprio sul programma economico si gioca la credibilità e quindi una grande fetta dei consensi ottenuti soprattutto al sud.

 

Già usciti provati e malconci dalla stressante trattativa di governo, i grillini rischiano ora quotidiani imbarazzi e divisioni interne su un fronte che li vede andare a rimorchio dell'ingombrante e appariscente mattatore leghista, mentre verrà presto al pettine il velleitarismo spendi e spandi senza copertura finanziaria.

 

Ciò che accade in queste ore ai 5 Stelle sulla vicenda Aquarius è a suo modo emblematico. Il sindaco pentastellato di Livorno, Nogarin, aveva in primo momento con un post su Facebook aperto il suo porto alla nave respinta da Salvini. Poi, richiamato all'ordine, ha presto cancellato la sua dichiarazione d'intenti, per “non creare imbarazzo al governo”.

 

Governo che dal canto suo ha un premier che in proposito “non parla”. “Mi aggiornano”, dice Conte... In attesa che gli passino il foglio da leggere. (red.)

 

 


Commenti   

 
0 #2 ilSocialista 2018-06-11 19:36
il risultato è che si formano piccole enclavi di Bangladesh o di Africa dentro l'Italia, con gente che vive in baracche o sottopassaggi delle metropolitane; di sicuro qui in Italia per molti immigrati c'è un'aria di casa assente nei paesi nordici; queste piccole enclavi fanno alquanto concorrenza ai tanti italiani che campano arrangiandosi con lavoretti estemporanei e precari;
L'integrazione seria è una cosa diversa, è qualcosa di programmato non casuale, è qualcosa che richiede SPESA PUBBLICA non indifferente per alloggi, formazione, controlli, supporto psicologico a lungo termine, ecc. E anche qui tu ti chederai CHI PAGA come fai sempre.
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2018-06-11 19:35
in Italia vige come sai un fondo di cultura cattolica ed irrazionalista che si estende anche all'immigrazion e; "facciamoli entrare tutti noi e poi la Provvidenza ci penserà"; e la provvidenza in un certo senso ci pensa perchè l'Italia è piuttosto elastica in fatto di legalità "arrangiarsi" in modi estemporanei e più agevole che altrove;
in Germania mancano lavoratori stagionali perchè manco gli immigrati li voglijono fare trovando di meglio; qui invece è molto diverso; qui si possono inserire in vari giri di produzione o di commercio paralegale o illegale che altrove non sussistono;
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna