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20/06/19 ore

Balcani, Bonino: la Serbia è pronta per l'Ue



E' con “coraggio e determinazione” che il governo di Belgrado si è dato da fare per avviare un processo di riconciliazione regionale e di normalizzazione delle relazioni con il Kosovo, instaurando quel dialogo che è “la priorità-chiave stabilita dalla commissione fin dal 2011 per poter avviare dei negoziati di adesione della Serbia alla Ue”.

 

Per questo motivo la ministra degli esteri, Emma Bonino, chiederà al consiglio europeo di fine giugno di stabilire subito la data di avvio del negoziato di adesione all'Unione europea. “Non vi è dubbio che la Serbia può continuare a contare sul pieno appoggio dell'Italia – ha spiegato la titolare della Farnesina – Belgrado gioca un ruolo strategico nel più ampio quadro regionale e ritengo che il governo serbo sia seriamente impegnato in un coerente percorso di riforme”.

 

L'intesa col Kosovo dello scorso 19 aprile ha infatti segnato una delle tappe sul cammino post-bellico che appare oramai “irreversibile”. In quella data, considerata “una svolta fondamentale nella storia recente dei Balcani”, i primi ministri di Belgrado e Pristina - grazie anche al poderoso lavoro di mediazione dell'alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Catherine Ashton - hanno infatti raggiunto un accordo cruciale, formalizzato dai parlamentari dei due paesi, che prevede una serie di misure e scadenze, alcune di queste messe in pratica proprio in questi giorni, altre un po' più delicate.

 

Ed è in questa prospettiva che Emma Bonino avvierà nei prossimi giorni una serie di colloqui con la dirigenza serba e kosovara volti a sostenere l'integrazione europea della Serbia e un Accordo di Stabilizzazione e Associazione (Asa) per il Kosovo. Nel corso della visita la ministra incontrerà il presidente serbo Tomislav Nikolic, il premier Ivica Dacic, il ministro degli Esteri Ivan Mrkic e il primo vicepremier e ministro della Difesa Aleksandar Vucic; mercoledì, la titolare della Farnesina farà invece tappa a Pristina per incontrare i leader kosovari.

 

Fondamentale, ricorda Bonino, è che entrambe le parti diano “seguiti concreti” all'accordo raggiunto per raggiungere l'obiettivo di un'adesione all'Ue per cui l'Italia si è a lungo battuta a Bruxelles.


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