La prima, torrida, metà di questo agosto si sta rivelando un tempo politico segnato da due fatti di particolare rilievo in tema di riforme: lo scambio di vedute - a distanza – tra Giorgio Napolitano ed Eugenio Scalfari e lo scossone verificatosi all’interno della corrente degli anti-renziani del PD. Qui esprimo alcune considerazioni sul primo dei due temi, con riserva di intervenire sul secondo. di Silvio Pergameno
Nell'Italia sempre più aggrovigliata nei nodi di una società delle conseguenze che ne ostacola il pieno dispiegarsi delle potenzialità, si determinano situazioni per le quali a volte giudizi all'apparenza sensati e motivati si rivelano invece superficiali. di Luigi O. Rintallo
Negli ultimi giorni i fatti di cronaca che hanno avuto maggiore rilievo sui quotidiani e nelle televisioni sono stati indubbiamente quelli relativi alle morti in discoteca. Al caso di Lamberto Luccaccioni, il sedicenne di Città di Castello morto per una dose di ecstasy al Cocoricò di Riccione, sono seguite altre morti in discoteca che, anche se non legate ad assunzione di droga, hanno contributo ad alimentare una montagna di dichiarazioni sulla necessità di introdurre controlli, chiusure e divieti per locali e discoteche. di Marta Palazzi
La piega presa dal dibattito sulla riforma costituzionale, dopo i recenti interventi dell'ex capo dello stato Giorgio Napolitano e dei suoi interlocutori, rischia ancora una volta di risultare fuorviante. In nome della necessità di non sprecare i lunghi mesi di lavoro svolto in commissione e di portare a termine la doppia lettura del testo di riforma del Senato, presentato dal governo, Napolitano si è esposto sino al limite estremo di condizionare la libertà di discussione parlamentare e di porsi quasi in contrasto con la linea scelta dall'attuale presidente della Repubblica, che è all'insegna di un rigoroso rispetto delle prerogative istituzionali. di Luigi O. Rintallo
L'ennesimo annuncio di Beppe Grillo su un suo defilamento dal M5S è, come ogni volta, privo di qualsiasi credibilità. Sia perché è da diverso tempo ormai che il fondatore del Movimento ha deciso - a parole - di attenuare la propria centralità all'interno della sua creatura, pur mantenendo poi nei fatti le redini del partito e del dibattito politico interno ad esso; sia perché l'ultimo annuncio arriva all'indomani di una sua netta presa di posizione sulla questione dell'immigrazione e dell'ennesima prova della democrazia fittizia esistente nel movimento. di Ermes Antonucci
Una bomba è scoppiata in seno al PD, un botto fragoroso, anche se con morti e feriti solo virtuali: Sergio Staino, il creatore di Bobo, in una lettera comparsa sull’Unità, ha investito con parole molto pesanti Gianni Cuperlo, il più stilé nella minoranza del partito, invitandolo a recarsi in un luogo qualsiasi, comunque affollato e a gridare: “Questa sinistra Dem ci sta veramente scassando i coglioni”: avrebbe certo come risposta una standing ovation. di Silvio Pergameno
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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