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17/11/17 ore

Irlanda, morire d'aborto negato



 L'Irlanda è un paese cattolico e non consente a un donna di abortire. In alcuni casi, a causa di un'applicazione rigorosa della legge, si può anche morire. Come probabilmente è successo a Savita Halappanavar, irlandese di origini indiane, morta di setticemia dopo che i dottori le hanno negato un'interruzione di gravidanza alla 17esima settimana.

 

Secondo quanto riferisce la stampa irlandese, i familiari della donna hanno raccontato che Savita aveva chiesto l'interruzione della gravidanza perché avvertiva un forte dolore alla schiena e stava per abortire. La risposta dei medici sarebbe stata: "finché si sente un battito cardiaco del feto non possiamo fare niente".

 

La giovane donna è morta il 28 ottobre scorso, una settimana dopo il ricovero. L'asportazione del feto è invece avvenuta il 23 ottobre, dopo che il piccolo cuore aveva smesso di battere.

 

L'ospedale universitario di Galway, nell' Irlanda occidentale, ha spiegato in un comunicato di avere richiesto un'indagine sull'accaduto, che partirà però al rientro nel Paese della famiglia Halappanavar, nel frattempo in India per i funerali. Sulla vicenda si è espressa anche il premier Enda Kenny dichiarando ai deputati di essere in attesa dei risultati di due indagini.

 

In Irlanda l'aborto è illegale ed è possibile solo quando serve a salvare la vita della madre. Nel caso specifico evidentemente qualcosa non ha funzionato nell'applicazione di una legge comunque liberticida. (red.)

 

- Aborto in Italia, la legge 194 finisce nei tribunali europei


Commenti   

 
+1 #6 Roderico 2012-11-15 09:21
Se ne devono tornare nelle catacombe quegli imbecilli! Da 2000 anni sono il cancro della civiltà! Nerone! Apri ai leoni!!!
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0 #5 emerito indignato jo 2012-11-15 03:29
La moglie di Oscar Luigi SCALFARO morì di parto, il marito CATTOLICO!!!! gli proibì l'aborto, ha pianto tutti i mesi della GRAVIDANZA, aveva una malformazione congenita, non poteva partorire, tutti i medici lo sconsigliavano, non c'è stato nulla da fare, NO ABORTO, la suocera non volle che andasse, ne lui ne la figlia, sulla tomba di Marianna, la figlia nata, si chiama Gianna Rosa, successivamente chiamata Marianna come la mamma... morta la suocera, i due andarono sulla tomba, recentemente è stato sepolto con la moglie, contro la volontà della suocera,


per maggiori INFO sulle TRATTATIVE SCALFARO MAFIA visitare il diario facebook
SCALFARO.DIMAGGIO.BOCCASSINI&MAFIA ante 26.04.91

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emerito indignato jo Giorgio Dini Ciacci Milano
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+1 #4 Leda 2012-11-15 01:31
Questa povera donna aveva in atto un aborto spontaneo irreversibile. Le si erano rotte le acque e la cervice era dilatata, quindi per il feto non c'era più niente da fare. Purtroppo per lei il cuore del bambino batteva ancora e la crudele legislazione irlandese prevede che l'interruzione di gravidanza sia lecita solo quando la madre è in immediato pericolo di vita, il fatto che la poveretta soffra e abbia atroci dolori è "irrilevante". La Legge però non considera che tenere una donna con la cervice spalancata per quai 3 giorni mentre il corpo cerca in ogni modo di abortire spontaneamente non sia solo un'orribile tortura fisica e mentale ma favorisca anche la risalita di batteri verso l'utero e, quindi, la setticemia! I medici in genere abbassano questo rischio con gli antibiotici, ma la prima cosa da fare è rimuovere immediatamente l'origine dell'avvelename nto dal sangue, in questo caso il feto. Quindi sì, Savita è morta perchè la cattolica Irlanda le ha negato un aborto terapeutico!
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+2 #3 Risanatore 2012-11-15 00:20
Scommetto che Lei è cattolico/a!
Le è sfiorato per la mente che togliendo il feto tempo prima si potesse salvare la vita della donna? Ha minimamente pensato che, se pure la rimozione del feto è avvenuta giorni prima della morte della madre, lo stato avanzato della gravidanza possa aver causato ormai danni irreversibili?
STOLTO/A!
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-5 #2 astrorosa 2012-11-14 22:01
Se la morte è avvenuta il 28 Ottobre
e l'asportazione del feto il 23 Ottobre il ricovero è avvenuto circa il 20 Ottobre quindi i medici hanno avuto due giorni per decidere si deduce che la morte non è dovuta all'aborto ma ad altre cause.
STOLTI
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-2 #1 Annarosa 2012-11-14 21:20
Avrei voluto vedere la stessa indignazione per la morte di Tonya quest'estate :cry: http://chicago.cbslocal.com/2012/07/21/woman-dies-following-abortion-at-planned-parenthood-clinic/
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