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22/09/17 ore

Libia, il dramma dei migranti nella lettera aperta di Medici Senza Frontiere



“Il dramma che migranti e rifugiati stanno vivendo in Libia dovrebbe scioccare la coscienza collettiva dei cittadini e dei leader dell’Europa”. Medici Senza Frontiere scrive ai leader degli stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia.

 

MSF, che assiste le persone nei centri di detenzione di Tripoli da più di un anno, ha visto con i propri occhi questo schema di detenzione arbitraria, estorsioni, abusi fisici e privazione dei servizi di base che uomini, donne e bambini subiscono in questi centri. “La detenzione di migranti e rifugiati in Libia è vergognosa. Dobbiamo avere il coraggio di chiamarla per quello che realmente è: un’attività fiorente che lucra su rapimenti, torture ed estorsioni” si legge nella la lettera firmata da Joanne Liu, presidente internazionale di MSF, e da Loris De Filippi, presidente di MSF in Italia. “Le persone sono trattate come merci da sfruttare. Ammassate in stanze buie e sudicie, prive di ventilazione, costrette a vivere una sopra l’altra. Le donne vengono violentate e poi obbligate a chiamare le proprie famiglie e chiedere soldi per essere liberate. La loro disperazione è sconvolgente”.

 

La riduzione delle partenze dalle coste libiche è stata celebrata come un successo nel prevenire le morti in mare e combattere le reti di trafficanti. Ma per MSF questa celebrazione è da considerarsi nella migliore delle ipotesi pura ipocrisia o, nella peggiore, cinica complicità con il business criminale che riduce gli esseri umani a mercanzia nelle mani dei trafficanti.

 

Chi è davvero complice dei trafficanti: chi cerca di salvare vite umane oppure chi consente che le persone vengano trattate come merci da cui trarre profitto?” si domanda nella lettera di MSF. “La Libia è solo l’esempio più recente ed estremo di politiche migratorie europee che da diversi anni hanno come principale obiettivo quello di allontanare le persone dalla nostra vista. Tutto questo toglie qualunque alternativa alle persone che cercano modi sicuri e legali di raggiungere l’Europa e le spinge sempre più in quelle reti di trafficanti che i leader europei dichiarano insistentemente di voler smantellare”.

 

Nella lettera, inviata anche al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, MSF chiede che gli inaccettabili abusi contro le persone trattenute arbitrariamente nei centri di detenzione cessino al più presto. (fonte MFS)

 

- La lettera completa di Medici Senza Frontiere

 

 


Commenti   

 
0 #2 ilSocialista 2017-09-08 14:09
per l'Africa ci vorrebbero non uno ma una trentina di piani Marshall organizzati a livello globale; solo che questo tipo di discorsi presuppone una impostazione keynesiana; vai a parlare di piani marshall ai monetaristi-lib eristi; come minimo ti prenono a calci nel culo; putroppo il monetarismo-lib erismo ha infaustamente colonizzato università, centri di cultura e organizzazioni internazinali varie
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-1 #1 ilSocialista 2017-09-08 02:33
che in Africa ci siano atroci sofferenze sia per chi migra sia per chi stanzia non è una sconvolgente novità, è la norma da secoli; sappiamo tutti le morti per banali infezioni intestinali e mancanza di medicine elementari; purtroppo i problemi sociali ed economici di un continente non possono essere risolti da un singolo paese, bensì da altri interi continenti messi assieme e cooperanti; purtroppo il nefasto monetarismo-lib erismo crea paesi tutti impegnati in sterili competizioni spesso laceranti sia fra loro che al loro interno; e questo clima di sgomitamento generale sotterraneo è tutto lopposto di quello che servirebbe per affrontare cooperativament e problemi globali; il resto sono chiacchiere vane.
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