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27/11/20 ore

Whisper Only to you, la mostra di Yeesookyung al Museo di Capodimonte e al Madre di Napoli



di Adriana Dragoni

 

Whisper Only to you, la mostra delle opere della sudcoreana Yeesookyung, a Napoli, (dal 12/10/2019 al 13/1/2020), al Museo di Capodimonte e al Madre, è nata da  un'idea del Direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e del Direttore del Madre Andrea Viliani, che hanno avuto la  collaborazione della professoressa Sabrina Rastelli.

 

Costituiscono un'interessante novità e motivo di curiosità, nella Reggia-Museo di Capodimonte, numerosi cocci di ceramica messi in vetrina. Non si tratta di cocci qualunque: sono preziosi reperti di porcellana che provengono dagli antichi forni di quella fabbrica di Capodimonte fondata, nel 1743, da Carlo, il primo re Borbone di Napoli. Questi forni esistono ancora e sono visitabili, nel laboratorio Giovanni Caselli, in un edificio nel Real Bosco.

 

La fabbrica, già nel Settecento, produceva figure e gruppi di figure ma anche servizi di piatti ed elegantissime tazzine di sottilissima materia, quasi trasparente, leggere, belle, e piacevolìssime all'uso. La bellezza e la fragilità della porcellana la rendeva preziosa e ricercatissima. La sua produzione era incentivata dai re, che la ritenevano una testimonianza di un'avanzata scienza della materia e di un'alta qualità degli artisti artigiani del proprio popolo.

 

Soprattutto al suo inizio, la creazione della porcellana aveva un significato quasi magico: entrare a contatto con la potenza del fuoco, con la costituzione della materia e le sue trasformazioni. Poi, con l'imborghesimento del gusto, la porcellana venne ammirata di meno e la stessa sua fragilità la rese meno ricercata. Oggi la porcellana, come la ceramica in generale, torna di moda e si veste d'oro, quasi per acquistare maggiore valore.

 


 

Così, nel museo di Capodimonte, le opere della sud-coreana Yeesookyoung nella mostra Whisper only to you  sono formate da curvi volumi in porcellana con fili d'oro 24K che apparentemente li legano l'un l'altro. Il loro insieme costituisce una forma lontana dai canoni estetici occidentalitradizionali.

 

D'altronde queste opere fanno parte della serie di mostre, periodicamente a Capodimonte, intitolate Incontri sensibili, perché accostano opere del Museo con altre di artisti contemporanei, per evidenziare, dal confronto ravvicinato, le loro diverse specifiche caratteristiche. Corredano Whisper only to you una scultura in porcellana di Capodimonte, un arazzo realizzato nella Real Fabbrica Borbonica degli Arazzi e alcuni dipinti che raccontano di Carlo di Borbone.

 


 

C'è un suo ritratto, di Francesco Liani, nella cornice ovale tipica del periodo. E ci sono due dipinti  di Giovanni Pannini, dove risalta l'importanza di edifici monumentali romani nella definizione dello spazio. Così si può osservare la diversità, dalle opere del Pannini, di un dipinto del  modenese Antonio Joli, dove è rappresentata un'ampiezza spaziale senza confini. È la prima opera napoletana del modenese e racconta la partenza da Napoli di Carlo di Borbone per la Spagna, dove ne riceverà la corona. Il dipinto, di conseguenza, è sicuramente posteriore al 1759, anno della partenza da Napoli di Carlo.

 

E quindi si può osservare che l'ampiezza della visione, tipica del vedutismo napoletano del Settecento, non è creazione di Joli, come è stato scritto, giacché era già stata rappresentata e definita da tempo. (cfr. Lo spazio a 4 dimensioni nell'arte napoletana. La scoperta di una prospettiva spazio-tempo di A.  Dragoni).

 


 

Di diverso tipo sono gli oggetti che Yeesookyung mostra al Madre e suscitano un diverso interesse per il loro aspetto, che è decisamente  esotico. L'artista sudcoreana riprende i motivi della tradizione orientale dei lavori in porcellana, che è antichissima. Basti pensare che il nome del caolino, materiale che è alla base della lavorazione della porcellana, deriva da quello di una collina cinese: Kaoling.

 

Ma in queste opere di Yeesookyung non c'è soltanto la porcellana ma ci sono anche altri tipi di ceramica, oro 24 k, madreperla, perle, legno, cristallo. Il che dimostra l'impegno dell'artista e la sua vasta conoscenza della materia e della sua lavorazione. Il risultato è un insieme ricchissimo e vario. La forma delle sue cinque opere in mostra è tondeggiante: sono sfere schiacciate dalle quali si leva un alto pinnacolo. Poggiano su una corona, che, a sua volta, è posata su una base ottagonale di legno.

 


 

Molti sono gli ornamenti che ricoprono la loro superficie, la rendono glabra o luminosa e ricca di luccicori e di colori, dal rosso al verde, al nero. Il nero è, per gli orientali, il simbolo della forza vitale, mentre il bianco è il colore del lutto, come lo era anche per gli antichi romani.

 

Basti pensare che il nero è il colore che assorbe la luce, mentre il suo opposto, il bianco, la rimanda e ne diventa privo, privo di vita. Molti sono i simboli di queste forme e di questi ornamenti. Non ne conosciamo il significato, ma comunque suggestionano la nostra visione e ci spingono a subirne il fascino e ad addentrarci in un mondo in cui possiamo sentire la forza della materia naturale, il suo magnetismo e il lavoro paziente dell'artista, che, con gli occhi, le mani e il cuore, ha cercato di creare la bellezza.

 


 

Yeesookyung. Whisper Only to You

(11.10.2019-13.01.2020) 

Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, a cura di Sabrina Rastelli e Andrea Viliani
Museo e Real Bosco di Capodimonte, a cura di Sabrina RastelliPaola Giusti e Maria Rosaria Sansone

 

 


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