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14/10/19 ore

Tony Carnevale, Il suono ritrovato. Un approccio non razionale alla musica



Non si può che dire grazie dopo la lettura de "Il suono ritrovato", edito da Universitalia, che propone con intelligenza e coraggio una ricerca culturale unica, partendo da domande semplici che non hanno forse mai trovato risposta: cos’è la musica? musicisti si nasce o si diventa? da dove nasce l’ideazione musicale?

 

A scriverlo è il compositore Tony Carnevale, autore, tra l’altro, di sette dischi apprezzati dalla critica specializzata che lo suggellano artista di livello internazionale; musicista dal ricco curriculum professionale che sorprende per vastità e versatilità, in questo libro approfondisce una ricerca sulla musica e sulla formazione, iniziata nel 2000 con i suoi laboratori di Creazione e Interpretazione di Musica Originale, i primi in Italia in un Conservatorio.

 

Le risposte di Carnevale arrivano puntuali, mettono in discussione anni di pensiero sedimentato nella cultura dominante che esalta un modello di musicista virtuoso relegando l’ideazione a un fatto sovrannaturale, a un dono "divino". Complice di questa cultura è la didattica tradizionale che basandosi su un approccio teorico-tecnico ha da sempre annullato la parte ideativa e non si è mai occupata della formazione del pensiero creativo.

 

Bisogna partire da un assetto nuovo, sostiene l’autore: la musica è innanzitutto rapporto interumano, espressione della fantasia dell’essere umano che si rivolge alla fantasia di altri esseri umani, una proposizione la cui semplicità è tanto più disarmante quanto, purtroppo, incompresa dai più.

 

O meglio da una cultura dominante che continua a proporre numeri da circo, spesso pura esibizione. Invece, afferma l’autore, la musica è di tutti e tutti possono fare musica ognuno con le proprie possibilità perché l’importante è essere veri, arrivare agli altri; affermazione che conferma ulteriormente l’importanza culturale di questo libro, mettendo in crisi una didattica tradizionale che da troppo tempo privilegia il fare tecnico rispetto all’esigenza espressiva, stroncando la passione di tanti, tutti quelli che hanno abbandonato la musica a causa dei loro stessi maestri!

 

Necessario quindi, continua Carnevale, occuparsi della formazione di un pensiero musicale creativo in modo da restituire all’essere umano la possibilità e il diritto di esprimersi attraverso i suoni uscendo dalla trappola mortale del virtuosismo. E Carnevale, con la stessa passione che contraddistingue la sua musica, approfondisce il discorso in queste oltre 300 pagine nelle quali propone una metodologia concreta e rivoluzionaria, basata sulla ricerca e sviluppo dell’originale identità artistica di ogni essere umano.

 

Partendo da considerazioni scientifiche sulla realtà umana, espresse nella nota Teoria della Nascita del Prof M. Fagioli, che afferma che tutti gli esseri umani nascono uguali, Carnevale sostiene che la creatività si può sviluppare nel rapporto con il formatore-artista e non solo.

 

La sua metodologia si esprime infatti pienamente nei laboratori che conduce presso la storica scuola di musica Testaccio, dove in un contesto collettivo i partecipanti lavorano alla realizzazione dei propri progetti e contemporaneamente collaborano alla realizzazione dei progetti degli altri, senza alcuna limitazione di genere. Apprendimento per rapporto quindi, che porta i partecipanti a "chiedere" nel momento in cui trovano un limite alla realizzazione del proprio progetto, andando oltre la scissione tra teoria e pratica proposta dalla didattica tradizionale, arrivando anche a veri e propri suggerimenti di mestiere.

 

La musica non esiste, esistono esseri umani che inventano, cantano, suonano, fanno la musica: forse ora grazie a questo libro, tutti hanno la possibilità di ritrovare la propria originalità, il "proprio suono".

 

Stefania Graziani

 

Info: www.tonycarnevale.it

 

 


Commenti   

 
0 #2 Smithc78 2017-12-30 09:53
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0 #1 giangi 2015-04-22 17:00
ma ha lavorato a pompei?
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