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17/11/17 ore

Forte legame tra il Premio Pavoncella di Sabaudia e Napoli



“E’  sempre più forte e culturalmente ricco il legame tra Napoli ed il Premio “Pavoncella alla creatività femminile” scrive il giornalista Romano Tripodi -. “ Delle dodici vincitrici di questa sesta edizione, che vivrà il suo momento clou il 17 giugno pv a Sabaudia, ben tre sono le degne rappresentanti, nei rispettivi campi, di un Evento che ha assunto negli anni una valenza internazionale e che ha in Francesca d’Oriano, presidente dell’associazione culturale no-profit, ArteOltre, l’instancabile ideatrice ed organizzatrice.

 

Sul gradino più alto del podio sono idealmente salite, per parere unanime della Giuria, Marisa del Vecchio, titolare della “Gay Odin” la storica cioccolateria artigianale, gloria indiscussa del “made in Italy”; premiata con il “Pavoncella” per l’Imprenditoria; la costumista Zaira de Vincentiis, per il suo Impegno nell’Arte e la scrittrice Piera Ventre, cui è stato assegnato il Pavoncella per la Narrativa per il romanzo “PalazzoKimbo”, edito da Neri Pozza.

 

Chiamata a raccogliere l’eredità imprenditoriale del marito, l’avvocato Giuseppe Maglietta, Marisa del Vecchio, lasciata la Scuola, ha avuto il grande merito non soltanto di aver preservato la “Gay Odin”, esaltando la eccelsa qualità del prodotto, ma di averla ampliata, mettendo salde radici dapprima a Roma e poi a Milano, capace di tener testa all’impari confronto con le multinazionali del settore, allargando, al contempo la rete dei punti vendita nel capoluogo partenopeo.

 

 

Artista decisamente eclettica Zaira de Vincentiis, ha spaziato, come costumista, dai rifacimenti classici shakespeariani a classici della lirica senza trascurare la cultura greca per poi approdare, con la stessa professionalità, a generi moderni e totalmente diversi quali musical di successo mondiale. Un Impegno per l’Arte che la Giuria del Pavoncella ha voluto gratificare.

 

Un romanzo dalla forte potenza narrativa e coinvolgente il “PalazzoKimbo” che è valso a Piera Ventre, napoletana doc, il Premio Pavoncella per la Narrativa. Un’opera letteraria ben costruita ambientata in un palazzo che una bambina di dieci anni, Stella, finisce per sentire come madre e che offre all’Autrice lo spunto per raccontarci una Napoli degli anni Settanta, in un mix di moderno e di antico; di tradizioni popolari e superstizioni, miserie e nobiltà, ed in cui rimbomba forte e lacerante l’eco della tragedia di Aldo Moro.

 

 

Ma a Napoli è profondamente legata anche Carolina Rosi, vedova di Luca De Filippo.

 

Ma a Napoli è profondamente legata anche Carolina Rosi, vedova di Luca De Filippo, chiamata a raccogliere la difficile e complessa eredità culturale del marito scomparso prematuramente e della Fondazione intitolata ad Eduardo. A Carolina Rosi, unica donna impresario in Italia, è andato il Premio Pavoncella per il suo Impegno per il Teatro. E non poteva essere altrimenti!

 

E di autentiche “eccellenze in rosa” possiamo parlare per tutte le altre vincitrici di questa sesta edizione del Pavoncella. Da Barbara Jatta, prima donna Direttore dei Musei Vaticani, proclamata Donna dell’Anno; al Commissario Capo della Polizia di Stato, Nunzia Alessandra Schilirò, Donna dello Stato, per lo Stato, per il suo impegno sul campo in difesa della donna e di contrasto quotidiano alle violenze di cui è vittima.

 

 

 E a scorrere l’elenco delle “magnifiche 12” troviamo tre protagoniste della Ricerca scientifica quali Claudia Bagni , professore ordinario della Facoltà di Medicina presso l’Università di Tor Vergata e direttore del corso di genetica presso l’Università di Losanna; Gabriella Capolupo, medico chirurgo presso il Campus Biomedico di Roma, grande esperta delle più moderne tecniche di microchirurgia oncologica, Magdalena Linden, premiata con una borsa di studio per le incoraggianti scoperte sulla sclerosi multipla presso il Karolinska Institutet di Stoccolma. Borse di studio saranno assegnate anche a quattro allieve delle scuole terremotate di Arquata del Tronto e ad altrettante alunne delle scuole primarie di secondo grado di Sabaudia.

 

 

Per l’Impegno nell’Arte il Pavoncella è stato assegnato anche a Lea Mattarella, storico e critico d’arte, giornalista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

 

 

 

La Giuria ha premiato inoltre all’unanimità, per il Giornalismo, Elisa Saltarelli, direttore responsabile di “Comunicare il Territorio”, telegiornale online particolarmente attento alle problematiche della Provincia Pontina, con spazi importati dedicati alle news regionale e nazionali. Ma la Saltarelli è nota anche per le interessanti interviste a grandi personalità internazionali, interviste tenute nell’ambito della sua collaborazione professionale con il presidente della Camera, Laura Boldrini. (A cura dell’Ufficio Stampa Romano Tripodi).

 

Il Premio Pavoncella, dedicato alla creatività femminile, è giunto alla sua VII edizione con crescente successo e visibilità sia a livello nazionale che internazionale. Ci auguriamo che anche quest’anno l’importante evento riscuota i consensi che merita.

 

Ringraziamo con affetto, infine, Francesca d’Oriano, nata a Pozzuoli, donna colta, fattiva e “vulcanica”, che ama Napoli, suo marito, il giornalista Romano Tripodi, la Giuria, e tutti coloro che s’impegnano per organizzare ogni anno Il Premio Pavoncella.

 

Per Ulteriori Informazioni si consiglia di consultare il sito www.premiopavoncella.com

 

Giovanna D’Arbitrio 

 

 


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