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21/11/17 ore

Al Trieste Science+Fiction Festival 2017 l’Oscar della fantascienza europea



di Vincenzo Basile

 

La 17a edizione del Trieste Science+Fiction Festival si terrà quest'anno dal 31 ottobre al 5 novembre nella nuova prestigiosa sede del Politeama Rossetti, al Teatro Miela e al Cinema Ariston. La selezione ufficiale del festival presenta tre concorsi che ospitano cineasti e anteprime provenienti da tutto il mondo.

 

Saranno assegnati: il Premio Asteroide, per il miglior lungometraggio in concorso e i due Premi Méliès d’Argent, (della European Fantastic Film Festivals Federation) per il miglior lungometraggio e miglior cortometraggio di genere fantastico Europeo. L'evento speciale del Festival si terrà la sera del 3 novembre 2017 con la 21st MÉLIÈS D’OR CEREMONY che Il Trieste Science+Fiction Festival torna ad ospitare, come nel 2015, per la consegna del premio Méliès d'Or, l’Oscar del cinema fantastico europeo.

 

Ogni anno dal 1996 la European Fantastic Film Festivals Federation, un network di ventidue festival organizzati in sedici diversi paesi con un pubblico di oltre 450.000 spettatori, attribuisce al miglior film Europeo di genere fantastico il Méliès d’or, un riconoscimento di altissima visibilità mondiale non solo per i film vincitori e per i relativi registi e produttori, ma anche per il cinema di genere europeo.

 

Ognuno dei sette festival membri assegna annualmente il Méliès d’argent al miglior film della propria edizione che sarà poi presentato in concorso con gli altri sei, alla fine del ciclo annuale. Tra questi verrà scelto quello che riceverà il prestigioso Méliès d’or. I festival affiliati sono: il Sitges Festival de Cinema de Catalunya (Spagna), il Lund International Fantastic Film Festival (Svezia), il Brussels International Fantastic Film Festival (Belgio), l’Amsterdam Imagine Film Festival (Olanda), il Neuchâtel International Fantastic Film Festival (Svizzera), lo Strasbourg European Fantastic Film Festival (Francia) e il Trieste Science+Fiction Film Festival della Fantascienza (Italia).

 

La giuria del premio è composta da Beatrice Fiorentino, selezionatrice della Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia, dal giornalista e programmista Rai, Fabrizio Liberti e dal direttore della programmazione della Cinémathèque française, Jean-François Rauger.

 

Un evento d'eccezione che gli organizzatori de La Cappella Underground hanno voluto rendere unico ospitando il concerto del pianista Stefano BollaniFantaBollani”, programma speciale di sonorizzazioni di classici tratte dal grande cinema fantastico europeo delle origini.

 


 

Il film d'apertura sarà “Marjorie Prime” di Michael Almereyda. Tratto dall’omonima pièce teatrale (candidata al Pulitzer) di Jordan Harrison, è un racconto che esplora i temi della memoria, dell’identità, dell’amore e della perdita nell'era dell'intelligenza artificiale. Fanno parte del cast: Geena Davis e Tim Robbins.

 

Sono 14 i paesi rappresentati nella selezione ufficiale NEON: USA, Giappone, Francia, Canada, Germania, Kenya, Russia, UK, Finlandia, Ungheria, Spagna, Australia, Polonia e Italia.

 

 

 

Tra i più attesi Hurok (Loop) un fantathriller rutilante tra anelli temporali e contrabbando di sostanze mediche illegali dell’ungherese Isti Madarász, già presente alla Berlinale 2007 con il corto Elöbb-utóbb.

 

Salyut-7 di Klim Shipenko che in una space opera sulla stazione spaziale sovietica Salyut 7, ci racconta l’impresa più incredibile nella storia delle missioni spaziali; Mayhem di Joe Lynch, 86 minuti di adrenalina pura nella quale un virus che azzera i freni inibitori, rende gli impiegati e dirigenti di una Company americana finalmente liberi di dare sfogo ai loro peggiori istinti.

 


 

Il film di chiusura del festival, nel 40° anniversario dalla sua uscita, sarà un classico restaurato nella versione speciale in 4K: Incontri ravvicinati del terzo tipo di Stephen Spielberg, che chiuderà anche la sezione Classix, dedicata ai film che hanno fatto la storia del genere, che sarà aperta da Halloween - La notte delle streghe, di John Carpenter, restaurato in digitale dal direttore della fotografia Dean Cundey, e presentato dal regista.

 

Considerato alla sua prima  uscita negli USA  “uno dei peggiori film di tutti i tempi”, verrà proiettato il classico di Ed Wood Plan 9 From Outer Space, il capolavoro kitsch del regista poi diventato negli anni oggetto di culto, per la sua invincibile assertività produttiva.

 


 

Presentato in una copia in 35mm L’ultima spiaggia di Stanley Kramer ritrae l’impatto di una guerra nucleare sulla vita della gente comune. Con un cast stellare, si concentra sulle relazioni e i desideri dell’uomo quando deve confrontarsi con l’emergenza assoluta. Tratto dal libro di Nevil Shute, non contiene solo l’immancabile storia d’amore, ma anche una forte critica della corsa agli armamenti nell’epoca della Guerra Fredda.

 

Il premio alla carriera Urania d’Argento, conferito dalla rivista leader della fantascienza italiana edita da Mondadori e dedicato ai grandi artisti del fantastico, verrà consegnato dal suo direttore, Giuseppe Lippi, al regista italiano Sergio Martino. L'evento speciale prevede la proiezione del suo 2019 - Dopo la caduta di New York.

 


 

Sergio Martino racconterà “la storia del lavoro di un regista trash emerito, tra gli insulti dei critici negli anni Settanta e Ottanta, e le lodi delle nuove generazioni che hanno potuto apprezzarmi grazie alla stima di Quentin Tarantino, Eli Roth, Jaume Balaguerò e altri autori e critici stranieri, bontà loro”.

 

 


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