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16/09/26

Cina e Occidente: analisi della strategia di Pechino. Francesco Sisci parla del suo libro con Geppi Rippa


Categoria: ESTERI
Pubblicato Lunedì, 14 Settembre 2026 09:51

Pensare dalla punta della lancia” (Thinking from the tip of the spear), Zenodo Edition - archivio digitale open sviluppato dal CERN - , è il saggio di Francesco Sisci che esplora le dinamiche di potere della Cina contemporanea, analizzando l'intersezione tra potere militare, ordine politico e la definizione della strategia globale di Pechino.

 

L'opera funge - ci dice sul web AI Overview di Google -  da chiave di lettura fondamentale per decifrare lo scontro geopolitico e le frizioni attuali tra Pechino e Washington, fornendo gli strumenti concettuali per capire "come pensa" la leadership cinese.

 

Il testo mette in luce le radicali differenze con le convenzioni occidentali, esaminando come si siano evoluti concetti diversi di logica, di argomentazione coerente e perfino di "previsione" del futuro. 

 

Sisci parte dal periodo degli Stati Combattenti e dai pensatori classici cinesi per dimostrare come la modernità e la "Grande Strategia" della Cina odierna non derivino da tradizioni importate, ma siano l'evoluzione diretta della loro antica filosofia di potere.

 

Questo libro - scrive Sisci nella introduzione -  è il frutto di un lavoro durato oltre quarant’anni… Mi sono così trovato ad affrontare una sfida estremamente complessa: cercare di spiegare il pensiero cinese sulla Cina antica e sulla tradizione occidentale – sia antica che moderna – con la massima chiarezza, così da essere compreso da persone che partivano da prospettive molto diverse. Ho dovuto inoltre comprendere a fondo le obiezioni, le sfide e i punti di vista alternativi che mi venivano sottoposti, per poi analizzarli, valutarli e rispondervi in modo selettivo. Tutto ciò non aveva solo un valore accademico generale, ma anche una valenza molto diretta e pratica: un impatto sulle politiche che la Cina doveva affrontare su ogni fronte, interno ed esterno, nelle diverse epoche. Si trattava dunque di un confronto culturale, ma anche politico, poiché mi aiutava a comprendere l'attualità cinese e, in molti casi, mirava ad aiutare i miei amici cinesi a comprendere e valutare a fondo le scelte di politica economica e commerciale compiute principalmente dagli Stati Uniti e, in secondo luogo, dall’Europa…”. 

 


 

La lettura delle migliaia di articoli scritti su ogni aspetto della vita in Cina: dalla teologia e dalle questioni religiose più remote alla cronaca nera e al gossip di moda mi ha consentito sottolinea l’autore, grazie al confronto con numerosi interlocutori cinesi e le possibilità di accesso di cui ho beneficiato, di di cogliere le motivazioni profonde che guidavano la leadership cinese all'interno della logica del Partito Comunista, e persino oltre il sistema del Partito stesso.

 

“… La Cina - per Sisci -, a causa del suo isolamento geografico e delle particolari condizioni del suo sviluppo culturale, è nata e rimane fondamentalmente diversa dal resto del mondo. O, se vogliamo, è vero il contrario: il mondo, a causa delle sue condizioni geografiche e della natura del suo sviluppo, è nato e rimane profondamente diverso dalla Cina…”.

 

Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, conversa con Geppi Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, su questo suo importante lavoro nell’audiovideo che segue…

 

 

- Cina e Occidente: la strategia di Pechino. Francesco Sisci parla del suo libro con Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)

 

 



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