Quest’anno a Berlino la cerimonia degli European Film Awards ha segnato il trionfo del film Sentimental Value, di Joachim Trier,che dopo aver vinto il Grand Prix a Cannes, ha ottenuto anche sei premi EFA: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura (Eskil Vogt e lo stesso Joachim Trier), migliori attori a Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, miglior colonna sonora ad Hania Rani.
Sirāt, candidato ufficiale della Spagna agli Oscar, ha vinto i premi per la migliore scenografia, il miglior sound design, il miglior montaggio, la migliore fotografia e miglior casting. Sound of Falling, candidato della Germania per gli Academy Awards statunitensi, ha vinto il riconoscimento per i migliori costumi, mentre il film d'animazione “Arco”, di Ugo Bienvenu, ha vinto il primo premio europeo di categoria, Torsten Witte è stato premiato per il trucco e le acconciature di Bugonia, di Y Lanthimos.
Commovente il discorso del regista iraniano Panahi, autore del film“Un semplice incidente”, che ha evidenziato la grave situazione nel suo Paese, denunciando la violenza del regime di Teheran e il massacro dei manifestanti. “Se il mondo non reagisce oggi a questa violenza, il dolore non sarà solo di un Paese. Non solo l'Iran, ma il mondo intero è in pericolo. - ha affermato - La violenza che rimane senza risposta diventa normale e, quindi, la sua diffusione diventa contagiosa. Quando la verità viene schiacciata in un posto, la libertà viene soffocata ovunque. Allora nessuno è al sicuro, in nessuna parte del mondo, né in Iran, né in Europa, né in America, è proprio per questo che oggi, più che mai, come registi e artisti, se siamo delusi dai politici, dobbiamo rifiutarci di rimanere in silenzio, perché il silenzio in un momento in cui regna il crimine non è silenzio di neutralità, ma partecipazione all'oscurità".(da Coming Soon)
L’italiana Alice Rohrwacher, che ha vinto l’European Achievement in World Cinema Award, ha invitato il pubblico a mostrarsi “ostinato e contrario” contro guerra, nuove armi ed estrazioni esagerate, come se il mondo fosse una miniera d'oro. E La vita da grandi dell’italiana Greta Scarano ha vinto l’European Young Audience Award, per aver raccontato la storia vera di due fratelli autistici.
Premiato anche il documentario italo-sloveno “Fiume o morte!” di Igor Bezinović, in cui gli eventi storici sono raccontati dagli abitanti di oggi. Il regista ha lanciato un appello contro la militarizzazione della Germania.
Infine, standing ovation per Liv Ulmann, (87 anni) che, nel ricevere il premio alla carriera, ha messo in evidenza il caso del premio Nobel per la pace, assegnato alla venezuelana Maria Corina Machado che poi a sua volta lo ha donato a Trump. Come cittadina della Norvegia si è dichiarata contenta di sapere che nel suo Paese ci sono leggi contro l’uso improprio di un Premio Nobel che può essere revocato.
Nessun premio purtroppo al film di Paolo Sorrentino, “La Grazia” che meritava senz’altro qualche riconoscimento.