Caro Marco, non andare in Vaticano
martedì 17 novembre 2009

bellocchio.jpgLettera aperta a Marco Bellocchio
 
Caro Marco,
ho appreso dai giornali che il papa ti ha invitato nel suo Stato il prossimo 21 novembre, insieme ad altre personalità importanti del "nostro" Stato. Dal silenzio che segue la notizia, sembra proprio che ci andrai. Ma perché?

Mi permetto di chiederti, in tutta amicizia, in nome di un sentire che so essere comune in tema di diritti civili e soprattutto in virtù della ricerca di sanità e identità, libera e atea, che condividiamo in seno ai seminari di Analisi collettiva di Massimo Fagioli, di respingere la melliflua offerta del signor Joseph Ratzinger.

Rimani in Italia. A continuare l'impegno "radicale" contro chi ci vede disumani se siamo umani e peccatori se siamo sani. A contrastare la tremenda alleanza di Fede e Ragione che vuole gestire le nostre nascite, i nostri rapporti, le nostre vite e le nostre morti.

Non confermiamo, ti prego, quella idea di "profonda osmosi tra Chiesa e Stato" che eccita Gianni Letta, la destra tutta e ahinoi buona parte della sinistra, ma che preoccupa altrettanto profondamente i laici irriducibili come noi.
 
PAOLO IZZO

(www.paoloizzo.net)




Commenti (4)
20-11-2009 18:21
Ribellione, la prima arte
"Ribellione, la prima arte" era il titolo di una manifestazione tenutasi all'Aquila nel 2003 alla quale parteciparono artisti ma anche psichiatri e storici dell'arte. Il titolo voleva evocare la prima 'ribellione' che fa l'essere umano alla nascita contro ciò che umano non è. Ecco la richiesta che possiamo rivolgere a Marco Bellocchio: ribellarsi al disumano presente nell'istituzione cattolica e al delirio presente nella credenza cristiana è l'unico modo per non negare la propria nascita. Se il rifiuto diviene pubblico ha un enorme significato simbolico. Aderire all'invito, andare proni e sottomessi da colui che ha nascosto i crimini pedofili significa incrinare la speranza di migliaia di persone le quali, attraverso le sue opere cinematografiche, hanno pensato alla possibilità di un mondo umano.
Scritto da Gian Carlo Zanon
20-11-2009 18:21
Ribellione, la prima arte
"Ribellione, la prima arte" era il titolo di una manifestazione tenutasi all'Aquila nel 2003 alla quale parteciparono artisti ma anche psichiatri e storici dell'arte. Il titolo voleva evocare la prima 'ribellione' che fa l'essere umano alla nascita contro ciò che umano non è. Ecco la richiesta che possiamo rivolgere a Marco Bellocchio: ribellarsi al disumano presente nell'istituzione cattolica e al delirio presente nella credenza cristiana è l'unico modo per non negare la propria nascita. Se il rifiuto diviene pubblico ha un enorme significato simbolico. Aderire all'invito, andare proni e sottomessi da colui che ha nascosto i crimini pedofili significa incrinare la speranza di migliaia di persone le quali, attraverso le sue opere cinematografiche, hanno pensato alla possibilità di un mondo umano.
Scritto da Gian Carlo Zanon
19-11-2009 15:18
petizione online
ecco la petizione: 
http://www.petizionionline.it/petizione/caro-marco-non-andare-in-vaticano/295 
un saluto, 
Simona.
Scritto da Simona Bocchetta
18-11-2009 12:35
PETIZIONE
ANCHE SE SONO CONVINTA CHE MARCO BELLOCCHIO, PROPRIO IN QUANTO "MARCO BELLOCCHIO", NON ANDRà MAI AL COSPETTO DEL PAPA COME TANTI ALTRI MEDIOCRI "ARTISTI" DEL NOSTRO TEMPO, NON PERCHè "RIBELLE" A MOLTO PIù PROBABILMENTE PERCHè "NON INTERESSATO", CAPISCO E CONDIVIDO APPIENO LA LETTERA APERTA DI PAOLO IZZO,E BENCHè IO LA RITENGA INUTILE.... PROPORREI DI FARNE UNA PETIZIONE....QUESTA è LA MIA FIRMA : Elena Bonuglia
Scritto da ELENA BONUGLIA

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