Il ministro Maria Stella Gelmini sta predisponendo
un disegno di legge, per modificare in modo radicale le norme riguardanti la
Governance degli atenei italiani. Nel disegno di legge, che attualmente è in
fase di elaborazione, è prevista una novità di grande importanza, la quale
riguarda il sistema di selezione dei
docenti universitari, dei ricercatori, e dei professori associati.
I concorsi,
fino ad oggi tenuti nei singoli atenei per la scelta dei docenti, saranno
sostituiti da una selezione divisa in due fasi. Per diventare docente
ordinario, ricercatore e professore associato si dovrà affrontare una
abilitazione scientifica nazionale, indicando la produzione scientifica che i
candidati sono riusciti a realizzare in precedenza.
In questa
maniera, la comunità degli studiosi dovrà solo valutare la caratura scientifica
dei partecipanti. I singoli atenei sceglieranno i docenti ed i ricercatori, di
cui hanno bisogno, tra quanti sono in possesso della abilitazione e sono
inseriti negli elenchi nazionali degli studiosi, apprezzati per il lavoro
scientifico svolto.
Secondo le
linee generali del disegno di legge predisposto dal ministro Gelmini, il consiglio
di amministrazione degli atenei sarà composto da personalità esterne,
imprenditori, finanziatori esterni e privati, professionisti affermati, in modo
da accrescere l'autorevolezza dei rettori universitari, sottraendoli alle
nefaste pressioni esercitate dai colleghi.
Nella
giornata di ieri il ministro ha incontrato settanta rettori per discutere delle
linee generali della riforma universitaria. All'incontro hanno partecipato il
responsabile per l'istruzione del PD, Giuseppe Fioroni, ed il vice capogruppo
al senato del P.D.L. Gaetano Quagliariello.
Per Fioroni
la proposta di riforma del sistema di selezione dei docenti universitari
presenta elementi di novità, molto rilevanti. In ogni caso, ha dichiarato Fioroni,
si tratta di verificare quante risorse economiche il governo intende destinare
al sistema universitario del nostro paese.
Il ministro
Gelmini ha dichiarato che il governo non è insensibile alle richieste
economiche che provengono dal mondo accademico italiano; per il ministro
Gelmini, alle risorse occorre accompagnare le riforme, al fine di rilanciare il
sistema universitario nel nostro paese. Serve un nuovo patto tra la politica il
paese e l'università , che restituisca credibilità ed efficienza al sistema
formativo italiano.
GIUSEPPE
TALARICO
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