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Alla fine i Presidenti di Camera e Senato si sono impegnanti a convocare a oltranza la Commissione di Vigilanza Rai, fino "al compimento dell'atto dovuto", alla ripresa dei lavori parlamentari in settembre. Grazie a questo passo, l'iniziativa radicale di occupazione delle sale di Palazzo San Macuto, dove si riunisce normalmente la commisione parlamentare, è stata interrotta.
"In considerazione anche della quasi totale mancanza di apporto e partecipazione da parte degli operatori e del mondo del jure e del diritto a questa battaglia strenua della difesa della legalità costituzionale - recita un comunicato dei Radicali -, diamo atto ai Presidenti del Senato, Renato Schifani, e della Camera Gianfranco Fini di avere comunque compiuto un passo sensibile nella direzione che riteniamo necessaria verso l’obiettivo del quale auspichiamo il raggiungimento. I Presidenti delle camere, infatti, hanno intanto deciso sin d’ora di convocare la Commissione di Vigilanza finalizzandone il lavoro al compimento dell’atto dovuto: l’interruzione della flagranza omissiva di rispetto della Costituzione".
"Tutto ciò considerato - prosegue il comunicato -, abbiamo constatato che le ragioni e l’obiettivo per i quali abbiamo condotto la occupazione escono a questo punto seriamente rafforzati e, pur rammaricandoci che comprensibili valutazione di opportunità vengano ancora preferite alla tassatività obbligante dei dettati della Costituzione, ringraziamo fortemente le compagne e i compagni dell’intera Galassia Radicale per il persistere e il rafforzarsi della funzione storica del nostro movimento".
In questo modo, quindi, si è conclusa una giornata un po' turbolenta che aveva visto l'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati, dopo aver "ascoltato una relazione del Questore, onorevole Francesco Colucci" deplorare "l'episodio avvenuto presso la commissione bicamerale per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, che ha visto taluni parlamentari, tra i quali l'onorevole Rita Bernardini, deputato in carica, impedire materialmente l'accesso all'aula dei membri della Commissione, convocata per procedere alla sua costituzione".
A rendere ancora più incandescente l'atmosfera ci ha pensato un pepato botta e risposta fra l'on Fabrizio Cicchitto e Marco Pannella. "Impedire l''ingresso in un'aula parlamentare è una grottesca esibizione di minisquadrismo", aveva dichiarato in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera, commentando il ''blocco'' degli accessi della commissione di Vigilanza Rai messa in atto dai parlamentari radicali.
"Caro Fabrizio, evidentemente ti manca proprio l’illuminato consiglio di Licio Gelli, che non ti avrebbe mai permesso di dire a nome della vostra loggia P2 quello che testé hai detto a nome degli Eletti del Popolo della Libertà" - è stata la pronta risposta di Pannella, alla quale l'ex socialista di Forza Italia ha così replicato: "'Pannella è alla frutta e segna una penosa decadenza''.
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