Libri: ‘La Disputa di Cambrai', Giordano Bruno contro l'abitudine a credere
domenica 27 aprile 2008

giordano_bruno.jpgSaggio di Guido del Giudice. Sulla prima pagina dell'esemplare praghese un possibile e inedito autografo bruniano

di GERARDO PICARDO

"Mi sono messo ancora una volta sulle orme del Nolano e ho scoperto altri sentieri di umanità intrecciata alla sua inquieta filosofia". Così il medico e filosofo napoletano Guido del Giudice parla del suo nuovo libro Giordano Bruno. La Disputa di Cambrai, Camoeracensis Acrotismus (Di Renzo Editore, Roma, pp. 208,  € 12,50). L'Acrotismus, un neologismo bruniano che si riferisce alla summa della critica anti-aristotelica del Nolano, viene qui presentato nella sua prima traduzione integrale. Pubblicato a Wittenberg nel 1587, l'opera costituisce la riproposizione ampliata delle tesi discusse dal filosofo a Parigi due anni prima, nel corso di una tumultuosa disputa accademica tenutasi presso il College de Cambrai.

In queste pagine, a lungo inspiegabilmente sottovalutate dalla critica, Bruno riprende nella lingua dei dotti i temi principali delle opere londinesi ‘Cena', ‘De l'infinito' e ‘De la causa', anticipando molti degli argomenti che torneranno, rielaborati con la consueta tecnica a strati successivi, nei tre poemi francofortesi. 

Filo conduttore dell'Acrotismus è la critica spietata e radicale dell'abitudine a credere, di matrice peripatetica, su cui si innesta una categorica rivendicazione della ‘libertas philosophandi'. Nel saggio introduttivo, ripercorrendo un itinerario che va da Tolosa a Praga passando per Parigi e Wittenberg, del Giudice racconta cosi' la storia viva e coinvolgente di un libro che Bruno considero' una sorta di manifesto del proprio pensiero e che ancora oggi ci riserva affascinanti sorprese.

Il filosofo degli ‘Eroici Furori', il ribelle ex frate domenicano, non riusciva a comprendere come, in nome di settarismi ideologici o religiosi, si potesse negare il diritto di esprimere le proprie opinioni filosofiche. Il rogo cui fu destinato dall'Inquisizione il 17 febbraio del 1600 fu la sua condanna e la sua consacrazione e ancora oggi ne è il sostegno e il tormento insieme.

La sua tragica vicenda umana, infatti, se da un lato ne ha tenuto desto il ricordo, nonostante la persecuzione di cattolici ed accademici, dall'altro ha alimentato quei falsi miti del ‘mago' e del ‘martirè, che continuano ad ostacolare la corretta interpretazione di un pensiero quanto mai vivo ed attuale. In questo brillante testo lo vediamo lasciare la scena al brillante e fedele allievo Jean Hennequin: lui segue il dialogo vicino alla finestra o seduto su una piccola cattedra, pronto - come farà - a intervenire per difendere i suoi centoventi articvoli ‘'sulla natura e sull'universo cointro i Peripetateci, da mercoledi' a sabato.

Ogni giorno dal mattino alla sera'', era affiso nel quartiere dell'Accademia, sede della sfida nella quale ‘'aveva lavato il capo al povero Aristotele'. Infatti la critica allo stagirita è decisa: ‘'Il finito di Aristotele è ignoto, falso e impossbile. L'infinito di molti filosofi è noto, vero e necessario''. E per bocca di Hennequin afferma: ‘'Il numero di tutti gli stolti non eguagliera' mai il prezzo e il valore di un solo savio''.

Spiegando quindi come nasce l'idea di questo ulteriore contributo sul Nolano, del Giudice -che nel 1998 ha creato il sito internet www.giordanobruno.info, diventato ormai un punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo- rimarca: ‘'Il mio viaggio sulla rotta della ‘peregrinatio' europea di Giordano Bruno, dopo le esperienze tedesche di Wittenberg ed Helmstedt, che accompagnarono la traduzione delle due Orazioni, è proseguito alla volta di Praga.

Nella ‘citta' magica' ho avuto il privilegio di visionare la copia originale del ‘Camoeracensis Acrotismus', conservata nella biblioteca del Klementinum, che Bruno invio' in dono all'astronomo danese Tycho Brahe, con una dedica altisonante dalla quale traspare quanto egli fosse orgoglioso di quest'opera''.

‘'Mi è sembrato un vero peccato - insiste l'esperto, già autore di altri contributi sulla Nolana filosofia tra i quali ricordiamo ‘La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidentè - non disporre ancora della traduzione di un testo cosi' interessante, per cui ho concepito l'ambizioso progetto di associare alla ricostruzione di un altro periodo importante e finora oscuro della vita del filosofo, la prima traduzione italiana dell'Acrotismus''.

Ma quali sono i punti forza di questo saggio? ‘'Il segreto di quest'opera - mette in chiaro l'esperto bruniano - il motivo per cui affascina e convince allo stesso tempo è che ragione e sentimento vi si fondono, in un testo che passa dal tono appassionato dell'Excubitor al rigore scientifico delle rationes. Ho cercato di riprodurre questo stesso contrasto anche nella mia introduzione, bilanciando l'esposizione dottrinale con una narrazione il piu' possibile coinvolgente e dinamica''.

Col suo consueto approccio ‘on the road', lavorando cioè direttamente sui luoghi, ‘'mi sono sforzato - aggiunge Del Giudice - di ricostruire con la massima attendibilita' gli scenari e le atmosfere, di approfondire la personalita' dei personaggi, nel tentativo di far luce su avvenimenti controversi e ancora in parte misteriosi, quali la disputa del College de Cambrai e il breve soggiorno praghese, che influenzarono in modo decisivo la successiva evoluzione della Nolana filosofia. La fortuna mi ha poi dato una mano consentendomi di individuare sulla prima pagina dell'esemplare praghese un possibile, inedito, autografo bruniano, che arricchisce questo libro di un ulteriore motivo di interessè'.

del_giudice_(secondo_da_sinistra_insieme_a_gerardo_picardo).jpgIn effetti, ‘'il lettore attento dell'Acrotismus -incalza lo studioso- si accorge subito che, in quest'opera, che si rivolge in latino alla comunita' dei dotti, le teorie bruniane acquistano, forse per la prima volta, il carattere di  vere e proprie sentenze. Pur riproponendo tesi ed argomenti trattati nella ‘Cena de le ceneri' e nel ‘De la causa' (talora tradotti alla lettera), la magmatica, a volte confusa, esposizione delle opere italiane vi è sostituita da enunciazioni chiare ed efficaci''. In questo percorso bruniano, ‘'le tormentate argomentazioni dei dialoghi londinesi lasciano il passo, quasi distillandosi, ad affermazioni categoriche, in cui il pensiero è espresso in termini inequivocabili e definitivi''.

Dunque il testo costituisce ‘'una lettura particolarmente interessante per chi si avvicini a Bruno col desiderio di apprendere i capisaldi del suo pensiero, in quanto vi trovera' codificate le conclusioni piu' importanti della riflessione ontologica e cosmologica del filosofo''. Non è tutto. Perchè l'opera contiene anche ‘'quello straordinario testo che è il ‘Risvegliatorè, nel quale Bruno difende appassionatamente i due ideali che ispirarono non soltanto la sua ricerca filosofica ma la sua stessa vita: l'affermazione della ‘libertas philosophandi' e la lotta a quella consuetudine a credere che egli identifica come la principale nemica del progresso delle ideè'.

Nel prologo del ‘Candelaio', l'apostata Bruno si era definito "academico di nulla academia''. Del Giudice ne segue il destino di ricerca; da appassionato ‘bruniano' (da non confondersi con i ‘brunisti', ovvero gli accademici che indagano il filosofo), ha saputo costituire nel tempo una vera e propria topologia bruniana che per il momento va dal Monte Cicala, la montagna di Bruno a Nola, a Tolosa. Un preciso itinerario esegetico che è anche una ermeneutica privilegiata per avvicinarsi alla filosofia del Nolano.

La sua introduzione, filosofica e narrativa alla ‘Disputa di Cambrai', è un invito a capire che c'è ancora un messaggio da cogliere nelle ceneri di quel rogo di Campo dei Fiori. Cosi' come un ‘Denken' da far volare alto. Ma mettendosi con pazienza e passione sui passi di quel Filosofo che ai suoi giudici disse: ‘'Forse avete piu' paura voi nel giudicarmi, che io io nel raccogliere la condanna''. Spostare i propri confini è ancora una volta il segreto per capire la filosofia del pensatore europeo: ‘'Per le talpe - tagliava corto l'orgoglioso Nolano ricusando i ‘pedanti' che non avrebbero intrapreso il viaggio- queste ragioni avranno lo stesso effetto della luce del giorno. Vi saluto''.




Commenti (13)
18-06-2008 11:03
avanti con il pensiero bruniano
vel libro e bella recensione. Avanti con il pensiero bruniano. Volevo chiedere all'autore o alla staf del sito se pensate a presentazioni a Roma. Grazie
Scritto da cristiano cortile
16-05-2008 16:55
avanti con il pensiero bruniano
la recensione è straordinaria! posso solo immagginare il testo un saluto per te Guido grazie Sissy
Scritto da Simona
16-05-2008 16:51
straordinario
veramente un libro da non potersi perdere complimenti al filosofo Guido
Scritto da Silvia
12-05-2008 15:23
da comprare e passare agli amici
ho preso il libro dopo aver letto questa recensione. Aveva ragione il giornalista, anche lui bruniano mi sembra di capire. Lo consiglio a tutti, io lo passerò agli amici, sperando che l'editore possa presentarlo presto a Roma in qualche sede prestigiosa. Perché no a Campo dei Fiori alla libreria che si affaccia sulla statua di Ettore Ferrari. Pensateci... ciao
Scritto da ida
06-05-2008 15:44
da comprare e passare agli amici
Dalla recensione si capisce subito che un libro da leggere e presto sarà fatto  
"complimenti"
Scritto da Carleo Gennaro
06-05-2008 14:30
Grazie
Dico soltanto che questo è un testo che dobbiamo avere nelle nostre librerie non soltanto per il nostro grande Nolano ma anche per il lavoro di spessore che è stato realizzato dal Filoso che lo ha realizzato grazie Guido
Scritto da Tito Castaldo
06-05-2008 11:00
Interessante
Molto interessante entrare in questi dettagli particolare della vita di Bruno che tu caro Guido sai fare da grande filosofo e con un lavoro accurato per la letteratura a riguardo "davvero complimenti "
Scritto da Douglas Valenzuela
05-05-2008 17:01
Il grande Bruno
Indiscutibile quanto si è potuto leggere fin'ora "Complimenti" i tuoi lavori sono sempre di alta qualità con affetto Tony
Scritto da Tony Aruta
05-05-2008 16:49
Di grande spessore
I complimenti più sinceri a del Gudice, per la professionalità e per lo spessore del lavoro svolto,a presto per la lettura del libro.
Scritto da Marco Scarpati
04-05-2008 17:53
Nolano forever
concordo, è una bela recensione, spero che lo sia anche il libro. Comunque del Giudice e il suo sito sono sempre sulla breccia.
Scritto da marco
04-05-2008 17:53
Nolano forever
concordo, è una bela recensione, spero che lo sia anche il libro. Comunque del Giudice e il suo sito sono sempre sulla breccia.
Scritto da marco
04-05-2008 17:52
Nolano forever
concordo, è una bela recensione, spero che lo sia anche il libro. Comunque del Giudice e il suo sito sono sempre sulla breccia.
Scritto da marco
28-04-2008 13:39
stupendo
questa recensione è straordinaria. Amo Bruno, andrò a prendere il testo in libreria. Grazie Mille!!!
Scritto da maurizio

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