
| Gaza: palestinesi sfondano il muro con l'Egitto |
| mercoledì 23 gennaio 2008 | ||||||
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Hamas per bocca di Sami Abu Zuhri nega la partecipazione del partito-milizia nella distruzione del muro, ma afferma che sarebbe stato comunque impossibile impedire che lo stesso fosse distrutto. La poliziani di frontiera egiziana che nella giornata di ieri aveva respinto con forza qualche centinaio di persone proprio nella stessa zona di confine, oggi non si è opposta contro l'avanzata dei palestinesi. La situazione nella Striscia, che dalla settimana scorsa sta pagando duramente la decisione di Israele di bloccare i rifornimenti in seguito all'aumento degli attacchi missilistici verso il proprio territorio, è disastrosa. Israele nella giornata di ieri si era difeso al Consiglio di sicurezza dalle accuse della controparte palestinese di creare con il blocco una catastrofe umanitaria. Il diplomatico di Tel Aviv Gilad Cohen ha affermato che il paese ebraico non ha violato leggi internazionali e che è responsabilità di ogni stato, quello di garantire la salvaguardia dei propri cittadini soprattutto da atti violenti di stampo terroristico. Con la decisione del blocco Israele punta a far terminare i lanci di razzi e colpi di mortaio. L'Unione Europea dal canto suo ha definito la decisione di Israele come una punizione collettiva di un milione e mezzo di residenti della Striscia di Gaza. Lorenzo Mezzone
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