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Arte & Dintorni: La Cappella Pontano devastata dai vandali PDF Stampa E-mail
mercoledì 10 marzo 2010

la_cappella_pontano_devastata_dai_vandali_-_marzo_2010_1.jpgReportage fotografico

di MARCELLO MOTTOLA

I monumenti delle città d'arte sono non protetti, abbandonati al vandalismo per la totale disaffezione dei giovani alla condivisione e al rispetto dei Beni Culturali. L'allarme è tornato d'attualità in questi giorni a Napoli dove la Cappella dei Pontano, ubicata in Via Tribunali, nel cuore dei Decumani, è stata vandalizzata da un anonimo graffitaro che ha imbrattato con lo spray bianco la splendida superficie in piperno dell'armonico tempio d'epoca rinascimentale.

L'autografo d'inciviltà tappezza il lato sinistro del basamento della facciata recando, a caratteri cubitali, un fanatico messaggio d'amore: «Amo' mio...sono la fidanzata del mio fidanzato...ti amo...vivo di te!!!».

Questo scempio deturpa il godimento di un edificio prestigioso, eretto nel 1492 su commissione dal famoso letterato umanista Giovanni Pontano, e considerato un modello d'eleganza e di purezza stilistica.

Il reportage fotografico dal titolo "Tre metri sopra lo sfregio" mostra lo scempio avvenuto sulla Cappella Pontano deturpata da scritte spray in un incerto stile Moccia.

la_cappella_pontano_devastata_dai_vandali_-_gennaio_2010.jpgla_cappella_pontano_devastata_dai_vandali_-_marzo_2010_2.jpg

 la_cappella_pontano_devastata_dai_vandali_-_marzo_2010_3.jpg




Commenti (1)
26-03-2010 15:37
Se poi non si insegna più la Storia dell
Non mi stupisco né di queste immagini né di altre. Come insegnante di Storia dell'arte so bene quale possa essere "la dissafezione dei giovani" ma so bene anche quale sia il dovere di una società civile nel portare i giovani a comprendere e ad amare il patrimonio artistico. Ma quando l'insegnamento della disciplina sparisce dai programmi di professionali e tecnici non si va certo nella direzione giusta. Non è colpa dei giovani, è solo colpa nostra e, e non credo in questo caso di essere vieta, delle nostre istituzioni. Dov'era il ministro Bondi quando la Gelmini approntava i tagli nella scuola nella sua cosidetta riforma???? E dove eravate anche voi radicali,pronti sempre a mille battaglie, che tutti noi abbiamo condiviso,ma non a questa??
Scritto da elisabetta tenducci

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