HomeESTERI Iran, Khamenei minaccia il "nemico" Occidente
Iran, Khamenei minaccia il "nemico" Occidente
lunedì 08 febbraio 2010
Non
è chiaro cosa stia "covando" l'Iran nei confronti dell'Occidente ma la
promessa-minaccia della guida spirituale del Paese, Ali Khamenei, non lascia
pensare a nulla di buono: "Il 22 del calendario Bahman - il prossimo 11
febbraio - la Nazione iraniana, unita e con la grazia di Dio, sferrerà un
cazzotto tale all'arroganza dell'Occidente, che lo lascerà stordito".
Così
Khamenei si è pronunciato durante un discorso rivolto all'aviazione militare
iraniana questa mattina, annunciando un regolamento di conti con l'Occidente
ostile e con l'opposizione interna al Paese, mai sedata del tutto nonostante le
ripetute violenze.
L'Iran,
quindi, si prepara a colpire i suoi nemici e per evitare che le
contromanifestazioni di giovedì prossimo già annunciate dall'Onda Verde, "rovinino la festa", ha
avviato anche un'operazione di rastrellamento della dissidenza: solo ieri sono
stati arrestati sette oppositori di Ahmadinejad, accusati di essere d'accordo
con gli americani per causare rivolte e ribellioni come quelle del 17 dicembre
scorso, e in due giorni altri 10 giornalisti si sono aggiunti ai 45 già
presenti in carcere.
Aria
tesa, quindi, incendiata dall'invito di Al Qaeda ad attaccare "ovunque gli
interessi americani e crociati" e la violenza verbale di Khamenei che
attribuisce l'instabilità del Paese all'intromissione di mandanti stranieri che
"hanno come obiettivo quello di creare una spaccatura nella nazione - ha
dichiarato la guida iraniana - ma non sono riusciti a farlo e così l'unità del
nostro popolo resta una spina conficcata nel loro occhi".
Intanto,
per alimentare ulteriormente i contrasti con l'Occidente, l'Iran ha annunciato
che da domani inizierà a produrre carburante nucleare arricchito a più alte
percentuali, e di avere in progetto la costruzione di 10 nuovi impianti entro
il prossimo anno. Atteggiamento che lascia intendere come non ci sia in realtà
alcuna cooperazione dell'Iran con l'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia
atomica). Da parte loro, gli analisti dubitano che Teheran riuscirà a ultimare
10 nuovi impianti nel breve periodo, considerando che le sanzioni che l'Onu ha
imposto al Paese non lo facilitano nel procurarsi componenti sofisticati.
Solo
una provocazione studiata a tavolino per spingere l'Occidente a chiudere
l'accordo sul combustibile a suo favore? L'11 febbraio è vicino e forse ciò che
inquieta è solo la sinistra ricorrenza di un numero che ha cambiato per sempre
i rapporti tra Occidente e Oriente.
EMANUELA MEI
Commenti (5)
13-02-2010 06:37
Non è obbligatorio il laser
per arricchire uranio "a qualsiasi percentuale", bastano le centrifughe che si usano in ogni parte del mondo. Intanto aggiungo che l'AIEA ha libero accesso a tutti gli impianti nucleari iraniani, sa perfettamente quanto uranio è in possesso dell'Iran dove si trova e cosa gli stiano facendo, è sempre presente quando l'uranio viene trasformato. E finora ha dichiarato che TUTTO si è svolto secondo le regole.
Ricordo ai distratti troppo impegnati a fare da megafono alle veline dell'informazione occidentale, e a quelli che approfittano in malafede della distrazione delle masse, che pochi anni fa ci fu una situazione del genere: l'AIEA che diceva che era tutto in regola e i guerrafondai che millantavano armi di distruzione di massa inesistenti. Risultato: una guerra al servizio dell'apparato militare e industriale e centinaia di migliaia di morti che si potevano evitare.
10-02-2010 12:31
la tecnica laser per l'arricchimento de
Teheran, 07-02-2010 L'Iran informera' oggi l'Agenzia internazionale per l'energia atomica del suo progetto per arricchire l'uranio al 20%, e martedi' comincera' ad arricchirlo nell'impianto di Natanz. Lo ha annunciato ieri sera alla tv iraniana Ali Akbar Salehi, il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica. Soltanto ieri il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad aveva affermato che Teheran e' ormai in grado di utilizzare la tecnica laser per l'arricchimento dell'uranio e, grazie ad essa, di produrre uranio arricchito "a qualsiasi percentuale". Quindi anche oltre il 90%, necessario per costruire armi atomiche. "Ma per il momento non utilizzeremo questa tecnica", ha aggiunto Ahmadinejad, in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato. L'arricchimento dell'uranio tramite l'uso del laser e' un metodo piu' avanzato rispetto a quello attualmente impiegato in tutto il mondo per la produzione di combustibile per centrali nucleari, che utilizza catene di centrifughe supersoniche in cui viene immesso l'uranio alla stato gassoso. Per ottenere un materiale fissile che sia adatto a scopi nucleari, cioè che emetta una quantità sufficiente di neutroni, è necessario aumentare la concentrazione dell'isotopo 235U rispetto al più comune e meno radioattivo 238U. La concentrazione di 235U deve passare dallo 0,71% al 3,2% per i reattori nucleari ad acqua bollente (BWR) e del 3,6% per quelli ad acqua pressurizzata (PWR). Il processo di concentrazione dell'uranio è un compito estremamente difficile: non è possibile separarli per via chimica, e l'unico modo è sfruttare la piccolissima (meno dell'1,5%) differenza di peso. Per fare questo si fa reagire l'uranio metallico con fluoro ottenendo esafluoruro di uranio (UF6), un composto solido bianco, che sublima in fase gassosa al di sopra di 56,4 °C. Questo composto viene usato nei due più comuni processi di arricchimento, l'arricchimento per diffusione gassosa (utilizzata soprattutto negli Stati Uniti) e quello per centrifugazione del gas (principalmente utilizzato in Europa). Allo stato attuale è in corso di sviluppo presso il Dipartimento dell'Energia americano una terza tecnologia di arricchimento chiamato a separazione laser, ancora in fase di studio.
09-02-2010 18:29
Se le sai scrivi.
Se ci sono molte inesattezze scrivile invece di alludere. Ribatti punto su punto.
I 7 arrestati sono legati a quella radio, non è una inesattezza. La radio è pagata dagli americani e naturalmente per le anime candide solo per questo è buona e giusta. Poi cosa abbiano fatto quei sette non lo sai.
09-02-2010 14:34
Bum!
Molte inesattezze nel commento qui sopra. Una è clamorosa: gli arrestati sono "legati a Radio Farda, finanziata dagli Usa". Caspita, che colpa gravissima! Se fosse così, in Italia dovremmo incarcerare i 3/4 dell'informazione, a partire da Sky, proprietà di Rupert Murdoch, a finire con Radio Montecarlo etc...
08-02-2010 14:53
L'autrice dell'articolo sa tutto...
però non entra nello specifico. Infatti dice che "non ci sia in realtà alcuna cooperazione dell'Iran con l'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica)", ma non spiega cosa siano le richieste occidentali e le risposte iraniane. Allora le scrivo un'altra volta:
L'arricchimento dell'uranio (necessario per creare combustibile adatto all'uso di centrali nucleari) è attualmente al 3,5%. All'Iran serve uranio arricchito al 25% per un piccolo impianto dedicato alla produzione di isotopi per uso medico. L'arricchimento necessario per una bomba è almeno al 95%. L'Iran nel settembre 2009 si è offerto (nonostante nessuna legge internazionale glielo imponesse) di inviare la metà del suo uranio arricchito al 3,5% in Russia per farlo arrivare al 25% e quindi trasformare in materiale per la produzione degli isotopi medici. Dopo la trasformazione nessun altro processo di arricchimento può essere fatto, quindi diventa inutilizzabile a scopi militari. Le democrazie occidentali hanno risposto sostenendo che, mentre l'arricchimento poteva aver luogo in Russia, la trasformazione finale doveva avvenire in Francia. Perché? Boh! Ma che succede? Che l'Iran e la Francia hanno qualche conto aperto, ovvero, un reattore nucleare ordinato e già pagato dallo Scià nel 1978 (si, il programma nucleare iraniano non è un invenzione del perfido Ahmadinejad). La Francia non lo ha mai costruito e si è tenuta i soldi (miliardi di dollari). Forse ora si capisce perché sia stata scelta la Francia per questa controproposta: quale paese consegnerebbe il suo uranio a chi si è comportato così? Contro-controproposta iraniana: scambio in Iran tra l'uranio al 3,5% con uguale quantità di uranio già arricchito e trasformato dove pare all'occidente. In pratica l'Iran (sempre senza nessuna legge internazionale che lo obbligherebbe a farlo) accetta di dare via il suo uranio come chiede l'occidente, ma in cambio direttamente del prodotto finale. C'è da dirlo? Il premio nobel per la pace Obama ha rifiutato.
Questa la situazione un mese fa circa, e mi pare ce ne sia abbastanza per aprire gli occhi.
In quanto ai sette arrestati ieri, specifichiamo che si tratta di persone legate a Radio Farda, finanziata dagli Stati Uniti.
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