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Chiesto intervento contro la delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha imposto il falso dibattito sul Pd
''L'Agcom - presieduta da Corrado Calabrò (foto) ndr - vuol mettere un sigillo giuridico su un'operazione mediatica che tende a dare carattere straordinario a una normale operazione di partito come le primarie del Partito democratico''. Lo hanno denunciato in una conferenza stampa a Montecitorio alcuni esponenti radicali tra i quali il leader Marco Pannella e la segretaria Rita Bernardini, con la partecipazione del senatore dell'Unione democratica Roberto Manzione e dei senatori della Sinistra democratica Cesare Salvi e Paolo Brutti.
''Il 20 settembre l'Agcom - ha affermato Pannella - attraverso due suoi consiglieri, uno ex deputato di Forza Italia e l'altro ex senatore della Margherita, ha diramato un invito alle emittenti radiotelevisive a garantire 'spazi adeguati' alle primarie del Partito democratico, anche al di là del telegiornali, in tutto il palinsesto. Gia' esiste uno spazio abnorme sulle televisioni, con Veltroni unico protagonista e gli altri candidati che esistono solo come contraltare al sindaco di Roma!''
''Siamo molto colpiti dalla risoluzione dell'Agcom - ha aggiunto la Bernardini - e chiediamo l'intervento della Commissione di Vigilanza sulla Rai, affinché sia garantito spazio anche a chi è estraneo al Pd e ne critica il processo di formazione, nella regola del contraddittorio''.
Secondo Roberto Manzione l'Agcom ''continua a garantire solo i partiti, non si può avere fiducia in un organismo lottizzato dai partiti, che definisce le primarie 'un evento di valore civico', come se coinvolgessero tutta la popolazione''.
Il presidente della Commissione Giustizia del Senato Cesare Salvi ha invece parlato ''di un provvedimento scandaloso prima che illegittimo, che fa calare la censura su chi non aderisce al Pd, l'ennesimo contrabbando mediatico dopo la bella rappresentazione fornitaci del congresso dei Ds, dove sembrava di assistere a una festa mentre andava dissolvendosi una storia''. (Ansa)
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