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Vent'anni fa a Berlino c'era il muro. La città era divisa da un confine che demarcava due mondi completamente diversi. Il 9 novembre 1989 quel muro è caduto e milioni di persone hanno cominciato a scavalcare la linea che per decenni aveva diviso le cartine del Vecchio Continente.
Berlino è la città europea che negli ultimi settant'anni ha vissuto una
storia impressionante, subendo modifiche radicali e diventando crocevia
di idee, gente e fermenti. I simboli della divisione sono stati
cancellati o assorbiti, ma non nascosti. Una città che è due città, una
dentro l'altra, intreccio di luoghi, colori e tradizioni.
Max Mauro, giornalista friulano, nel suo libro presto in libreria La
bici sopra Berlino, racconta i mutamenti della capitale tedesca
attaverso un viaggio lungo la pista ciclabile di 160km costruita sul
percorso del muro. Pedalando, ci si rende conto che Berlino è stata in
grado di rinascere dalle proprie ceneri, diventando una città
all'avanguardia a tutti gli effetti nonchè patria della sostenibilità.
Il quartiere berlinese di Prenzlauer Berg, ritrovo negli anni Ottanta
di punk e oppositori, è oggi il quartier generale dei fan del Lifestyle
of Healt and Sustainability, lo stile di vita sostenibile e salutare,
dove giovani coppie viaggiano su favolose biciclette dotate di speciali
carrozzine in cui "parcheggiare" i bambini e fanno spesa nei
supermercati di prodotti biologici.
Berlino è anche fautrice dell'E-mobility Berlin, uno tra i maggiori
progetti urbani al mondo sull'auto elettrica, che intende mettere a
disposizione dei cittadini 100 vetture elettriche Mercedes Benz e
Smart. In tema di mobilità, infatti, a Berlino il 10% degli spostamenti
avviene su due ruote e i kilometri della rete stradale dove le bici
possono mettersi in sicurezza sono 900. Altro progetto interessante in
cantiere è Lo Spree 2011, che coinvolgerà il quartiere di Kreuzberg e
renderà balneabili in pochi anni le acque contaminate dello Spree e il
Landwherkanal.
Se il muro, in gran parte demolito, rimane come monumento in molte
zone, è soltanto per ricordare la Storia e per guardare con occhi nuovi
al futuro. Al posto del Palast der Republik, sede nell'89 del
Parlamento e di tutte le attività culturali, si trova oggi un grande
prato dove i giovani e le famiglie vanno a passaggiare, mentre nel
quartiere di Kreuzberg, le ferite del muro sono state risanate con
installazioni permanenti e strutture per esposizioni temporanee.
Raccontando il cuore di Berlino e il muro che non c’è più, Max Mauro
invita i viaggiatori a pedalare per le strade di questa città ricche di
contraddizioni, di suoni dolci da orchestra e metallici da tecnomusic,
di riflessi romantici, di monumenti al comunismo, di parchi eleganti,
di aree verdi dove si puo’ giocare a calcio e cucinare la griglia.
Mille luoghi che restituiscono l’immagine di una città che ogni giorno
si inventa una nuova identità per stupire e per ricordare al mondo il
significato di quel muro.
ALESSANDRA AGAPITI
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