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Il verde è dappertutto, anche dove non ci si aspetta. E di certo non
solo nelle file di 'Sinistra e libertà.' Perciò 'il sole che ride' ha
deciso di splendere su tutti i movimenti politici, le liste civiche e le associazioni ambientaliste per dare vita ad una nuova realtà
ecologista più ampia e in grado di essere portavoce della sua etica
all'interno di un progetto di "difesa dei diritti, delle libertà,
dell'integrazione e della laicità dello Stato", come spiegano le
mozione 2 e 3 presentate al XXX Congresso nazionale dei Verdi , svoltosi
a Fiuggi il 9, 10 e 11 ottobre.
E, a sopresa, ad essere eletto presidente della Federazione e successore quindi di Grazia Francescato, è stato Angelo Bonelli, battendo Loredana de Petris, che in partenza si credeva potesse contare sul 60% dei delegati, con 245 contro 231.
L'elezione di Bonelli, dunque, quarantasettenne ex capogruppo alla Camera dei Verdi dal 2006 al 2008, sembra rappresentare un deciso cambiamento di rotta politica per i Verdi, finora parte del partito di Vendola e Fava. Scisma dunque all'interno del 'sole sorridente'?
C'è chi ipotizza, visti i toni aspri, gli spintoni e le urla durante il congresso, che quanti sono indisaccordo con un progetto di autonomia politica e culturale dei Verdi sulle orme dei risultati otttenuti dai partiti ecologisti in altri paesi europei (come Francescato, Mattioli, De Petris, Frassoni e centro) lasceranno la Federazione per abbracciare il progetto di Sinistra e Libertà mentre per i verdi di Bonelli sembra farsi nuovamente strada l'idea dell'accordo con i Radicali di Pannella.
"Vogliamo creare una formazione ecologista post-ideologica- spiega Bonelli ad 'Affaritaliani' - che sia trasversale e parli a tutti. I verdi sono una forza centrale nella società e nello schieramento politico. Ma non centrista. Radicale, sì, ma nei contenuti". Dunque il passo più importante da fare ora, tende a precisare ancora il neoeletto portavoce dei Verdi, è la Costituente ecologista. E poi? Si vedranno insieme i socialisti di Bobo Craxi (anche essi naufragati da Sinistra e Libertà), i Verdi e i Radicali? Bisognava forse chiederlo a Marco Pannella, comodamente e silenziosamente seduto nelle file al Congresso di Fiuggi.
FLORENCE URSINO
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