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“Il simbolo perduto” di Dan Brown (I misteri della massoneria americana) PDF Stampa E-mail
sabato 10 ottobre 2009

simbolo perduto.jpgdi GIOVANNA D'ARBITRIO

"The Lost Symbol" , il nuovo libro di Dan Brown, che è stato pubblicato il 15 settembre in Inghilterra e negli USA, ha già superato  6 milioni di copie e sta riscuotendo grandi consensi.

Come le altre opere dell'autore, si presenta come un thriller avvincente, pieno di intrighi  e colpi di scena tra i quali Robert Langdon,  esperto in antichi miti e simboli, come al solito si destreggia con abilità decifrando codici segreti e svelando affascinanti e pericolosi  misteri.

Questa volta al centro della storia troviamo  la massoneria americana  e i Padri Fondatori degli USA che a quanto pare vollero imprimere simboli in tutti i monumenti  più importanti di Washington DC, cioè la Casa Bianca, il Campidoglio, l'Obelisco ed altri.

Come negli altri libri di questo autore, anche la caccia al "simbolo perduto", scatena una terribile lotta tra il Bene e il Male con fatti e personaggi decisamente troppo violenti. Talvolta si nota perfino una sorta di sadico compiacimento nella descrizione di orribili e macabre torture che francamente trovo poco educative, soprattutto per i giovani.  Insomma Il "fine giustifica i mezzi" per Dan Brown, il quale, usando tutti i trucchi del mestiere per tener desta l'attenzione del lettore, lancia messaggi "velati" sul futuro dell'umanità.

L'accento cade come al solito sul pericolo delle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche che potrebbero essere usate con scopi poco edificanti, sui soliti intrighi dei Potenti della Terra che cercano di impossessarsi delle  importanti conoscenze di antiche scuole misteriche orientali ed occidentali e di massonerie esistenti in tutto il mondo. Esse, infatti, avrebbero cercato di proteggere e nascondere grandi  verità con simboli e messaggi criptati, celati qua e là in vari luoghi e perfino nei testi sacri di tutte le religioni (inclusa la Bibbia) e così via.

Alla fine l'autore arriva ad esaminare le scoperte della fisica quantistica sul "Potere della Mente" che, se ben utilizzato, potrebbe condurre l'Umanità verso una Nuova Era. Secondo tali scoperte, infatti, il pensiero umano, benché invisibile, risulta in effetti molto "concreto" e quindi capace di "creare" cambiamenti quando raggiunge "una massa critica" tale da estendersi e coinvolgere molte persone.

Così l'Uomo, diventando pienamente consapevole della sua "origine divina",  cioè di essere stato veramente creato ad "immagine e somiglianza di Dio", potrebbe a sua volta creare, come il Padre, una nuova realtà sulla Terra e, pertanto, riscoprendo antichi saperi e riappropriandosi di enormi potenzialità apparentemente perdute attraverso i secoli, ma in realtà  solo "sopite" in lui, potrebbe  un giorno  "risvegliarsi"e raggiungere un elevato livello evolutivo.

In parole povere, un mix di "think positive" ( cioè "pensa in modo positivo") e "l'unione fa la forza", verità che tali proverbi  avevano già messo in risalto e cercato di insegnare, in tempi  ancora lontani dalle conoscenze della fisica quantistica.

 In Italia il libro verrà pubblicato il 23 ottobre, per cui ho preferito comprare il testo in Inghilterra. Ne ho ammirato lo stile scorrevole e semplice che ha reso la mia lettura così facile e gradevole da consentirmi  senza sforzo un arrivo "di volata" alle ultime pagine.

Positive sia la conclusione che la parola con la quale l'autore chiude il libro, una parola che riassume le aspettative di tutti gli uomini di buona volontà verso un futuro migliore: HOPE!  SPERANZA!




Commenti (2)
11-11-2009 14:22
Nessuno delle due...
Non mi risulta che la teoria dell'evoluzione sia stata partorita in grembo a principi scientifici e modelli matematici accurati... altrimenti si avrebbe l'unanimità del mondo accademico che invece non c'è. Evidentemente, sebbene concettualmente funzionale, pecca in alcuni passaggi fondamentali. Di contro, il creazionismo pone quesiti superabili solo con atti di fede... Dalla mia prospettiva, non credo che Brown ponga l'accento su un supposto traguardo evolutivo raggiungibile dall'essere umano divenuto 'creatore' grazie alla scienza applicata, ovvero la tecnologia, ma piuttosto su nuove/antiche direzioni e concezioni esistenziali indicati sia dalla saggezza di estremi pensatori di tutti i tempi, che dalle sorprendenti acquisizioni della fisica quantistica e relativistica, il cui merito, l'aver scardinato le menti troppo ordinate e infuse di meccanicismo, transitandole verso nuovi scenari di conoscenza fino ad un secolo fa insondate dall'esclusiva e discutibile considerazione deterministica della 'realtà'... .'.
Scritto da Loirtiv
12-10-2009 16:57
Evoluzionismo o creazionismo?
L'umanità ha vissuto da sempre in regime "creazionista": la religione lo impone per definizione stessa di entità superiore.Solo recentemente l'evoluzionismo darwiniano ha ricondotto l'uomo sulla strada della verità scientifica anche se nonostante ciò, l'evoluzionismo è combattuto in diverse parti del mondo, quasi sempre da forze "oscurantiste". 
 
E' comunque affascinante questa "sintesi" : l'uomo, evolvendosi, diventa Creatore!  
In effetti il ritmo sempre crescente del progresso scientifico sembrerebbe spingere verso questa ipotesi affascinante. 
 
SPERIAMO solo che l'Uomo, quando sarà diventato Creatore, si dimentichi dei tanti errori commessi lungo il suo cammino e si comporti in maniera finalmente degna!HOPE
Scritto da Peppe

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