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Arte & Dintorni: Scempio graffiti sul bugnato della Chiesa del Gesù Nuovo PDF Stampa E-mail
domenica 04 ottobre 2009

2 graffiti gesu.jpgdi MARCELLO MOTTOLA

Il patrimonio storico-artistico di Napoli subisce costantemente l'attacco vandalico da parte dei "graffitari". Circa il 90% dei monumenti presenti nel centro storico di Napoli, Patrimonio Mondiale dell'Umanità dal 1995, risulta imbrattato dai graffiti selvaggi e dagli spruzzi delle bombolette estesi a macchia d'olio in quasi tutti i luoghi dell'arte.

Il problema interessa più di 3.500.000 monumenti europei e, oltre ai problemi estetici, bisogna sottolineare che l'interazione della vernice dei graffiti con il materiale dell'opera d'arte comporta un danno per l'opera stessa. Per restituire smalto ai palazzi offesi dalla vernice dei graffitari numerose città d'arte italiane si sono da tempo dotate di servizi, pubblici o privati, di rimozione graffiti su monumenti ed edifici storici: Milano nel 1990, Genova nel 2001, Firenze nel 2004 e ancora Roma, Venezia e Torino, solo Napoli manca all'appello.

1 graffiti chiesa del gesu.jpgDopo gli ultimi episodi registrati nei mesi scorsi nel cuore del centro storico - Port'Alba, Chiostro di Santa Chiara, Fontana di Monteoliveto - un altro gravissimo scempio si aggiunge alla lunghissima lista dei monumenti sfregiati dalle rinomate bombolette spray.

Il bugnato rinascimentale della chiesa del Gesù Nuovo è stato appena deturpato a colpi di "vernice blu".  

La facciata, che rappresenta un gioiello architettonico del Rinascimento (costruita in blocchi di piperno tagliati a forma di diamante) e che è sopravissuta alla trasformazione da palazzo (costruito dall'architetto Novello da Sanlucano nel 1470 per Roberto Sanseverino principe di Salerno) in chiesa barocca, tra il 1584 ed il 1601, ha subito un gravissimo scempio, che mina uno dei più prestigiosi palazzi monumentali napoletani situato nel perimetro Unesco.

"A questo punto" -dichiara Antonio Pariante, presidente del Comitato Civico di S. Maria di Portosalvo- "la concomitanza delle Giornate Europee del Patrimonio, celebrata a Napoli con un convegno sui danni di guerra, diventa veramente paradossale e ci autorizza a dire che, nell'indifferenza generale delle istituzioni locali e nazionali, i graffiti selvaggi stanno facendo più danno dei bombardamenti del 1943".

3 graffiti gesu.jpgL'imbrattamento con vernici non costituisce un danno irreparabile per i monumenti se si affida la loro rimozione a tecnici specializzati nel settore del restauro, capaci di eliminare totalmente la vernice dalla superficie senza danneggiare l'opera d'arte.

Se è vero che la loro rimozione ha un costo alto (il prezziario per il restauro dei Beni Artistici 2008, stilato dall' Associazione Restauratori d'Italia -A.R.I.- specifica che la rimozione di sostanze come le vernici è di circa 331,52 euro al metro quadrato), le operazioni di pulitura sarebbero meno dispendiose se fossero incanalate in un programma di riqualificazione a medio o lungo termine.

È il caso del progetto Sentinart, ufficialmente presentato al Comune di Napoli dal Comitato Civico di S. Maria di Portosalvo ed al vaglio ed all'approvazione dell'Assessorato Regionale al Turismo durante la gestione Velardi, che permetterebbe l'istituzione di una task force di giovani laureati in diagnostica e restauro dei beni culturali, impegnati come sentinelle dell'arte in operazioni di pulitura e manutenzione delle opere danneggiate dai graffiti selvaggi.

4 graffiti gesu.jpgIl silenzio delle istituzioni su questo dilagante fenomeno che sta distruggendo le bellezze artistiche della città non è più accettabile e Napoli, che è stata nei secoli una delle mete più rinomate grazie proprio al suo tessuto monumentale e paesaggistico unico al mondo, non può vedere compromessa la sua arte, la sua storia e la sua cultura.




Commenti (1)
08-10-2009 10:44
Dal mondo scientifico arriva il laser pu
Anche il mondo scientifico si interessa alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico contro l’azione vandalica dei graffiti selvaggi. Infatti a Torino, al 92° congresso della Società Italiana di Fisica (S.I.F.) svoltosi il 25 settembre scorso, si è dibattuto anche di come salvare opere d’arte dall’azione dei vandali, che le deturpano con i graffiti. 
Il Premio Nobel 2005, Theodor W. Hansch ha riletto il suo intervento di Stoccolma durante la consegna del Nobel, assegnatogli - insieme con gli americani Roy J. Glauber e John L. Hall - per l’invenzione del “pettine a frequenze ottiche”.  
Questo strumento che si usa nella spettroscopia di precisione, cioè nelle misure di precisione fino a grandezze dell’atomo e della molecola, con nuove tecniche laser è stato utilizzato nella pulizia di monumenti e di antichi reperti che erano stati imbrattati con vernici spray dai writers.  
Fisici delle Università di Bari, Roma, Foggia, Lecce, Ancona, Berlino, Milano, Catania, Napoli, Grenoble e Atene hanno presentato gli esperimenti effettuati per rimuovere scritte e disegni dalla facciata della Cattedrale San Nicola di Trani, da un Dolmen dell’età del bronzo, da alcune chiese, per ripulire antichi manufatti di rame, statuette egizie ed etrusche, gioielli ellenistici del museo Benaki di Atene. 
“La tecnologia laser - hanno detto gli studiosi - permette di ottenere interventi di pulitura selettivi e controllati, rispettando l’integrità superficiale dei materiali senza adoperare solventi chimici o sistemi abrasivi come la microsabbiaura”.  
La lotta contro i vandali si arricchisce dunque di nuove armi necessarie in quanto l’industria immette sul mercato colori nuovi che portano a graffiti sempre più pericolosi per il patrimonio artistico.
Scritto da Marianna Vitiello

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