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"Non ci sono, non ci sono, ci sono e... pigliate..." diceva Totò. È d'estate che si scatena la stagione dei premi. Dalla letteratura alla musica, dal cibo ai vini, dalla poesia alla scienza, dal cinema alla ... frutta e verdura. Alcuni sono premi legati a manifestazioni storiche, il cui valore non è in discussione, anche se spesso, per questi autorevoli appuntamenti non mancano - scorrendo le fantomatiche giurie - gli amici degli amici.
Ma sono la miriade di premi sulle più svariate e casuali questioni che suscitano ammirazione e meraviglia. Non certo per la qualità che esprimono, ma per la spudoratezza che li accompagna. La spudoratezza è ovviamente di quelli che li organizzano. Ma questi fantomatici appuntamenti non sarebbero realizzabili se non contassero su uno sponsor fondamentale alla loro ridicola realizzazione.
Chi è questo "santo protettore"? Si può facilmente intuire.
È "mamma Rai", la munifica e super-indebitata Tv di Stato, che negli anni ha accumulato tantissimi di questi inutili appuntamenti, necessari però per smaltire gran parte dei jolly che la pletora di portapacchi del regime partirtocratico hanno il "diritto" di spendere presso il supemarket di viale Mazzini, dove c'è sempre da raccogliere un credito per ogni clan, setta, consorteria, famiglia che il sistema partitocratico - oggi senza più i partiti - mette a disposizione dei suoi adepti anche a dispetto del disastroso e fallimentare bilancio.
Lo schema è sempre lo stesso. C'è una platea piena di invitati molto "onorati", che sperano nel passaggio di una rapide immagine che attesti a parenti, amici e conoscenti del quartiere, del vicolo e della piazzetta di essere un personaggio nazionale.
La parte più esilarante di questa patetica messa in scena resta la sfilata dei premiati. Sono tutti colleghi a cui si deve restituire il favore per essere stati premiati recentemente al premio che è stato "inventato" dal neo-premiato o, in una trama più complessa, si tratta dell'amante dello stesso, o dell'ex di lei che va ricompensato; forse di un cugino del caporedattore o di un'altra "marchetta" che va onorata e che da alcuni anni non lo è stata...
D'estate tutti i premi verranno trasmessi, sotto la guida di una presentatrice o un presentatore che si vuole far emergere, o di un vecchio mezzobusto andato in disuso che va "accontentato" in qualche modo.
Viva "mamma Rai"... Di tutto di più! (G.R.)
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