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giovedì 18 giugno 2009

i-nostri-ponti-hanno-un-anima-voi-no-lettere-ai-politici-1007883.jpgdi FABIANA TRAVERSI

La politica ha imputridito l'uomo ancora più a fondo.” Louis - Ferdinand Cèline.

Inizia così il libro epistolare: “Lettere ai politici - i nostri ponti hanno più anima di voi”, pubblicato dalla Fazi Editori. Il titolo riflette l'argomento principale di questo volume, riferendosi ad una lettera indirizzata a Massimo D’Alema, scritta da Giulia Fazzi: “La Serbia brucia. Brucia il Kosovo. Avete lasciato un odio eterno, irrimediabile. Sono venuta a chiederti di rendere conto... per i ponti con l'anima. Per i morti che non hanno nome.. .per la macchia nera e indelebile impressa nella nostra storia” (pag.70).

 Ventiquattro comunicazioni, dirette a molte figure della politica italiana, pagine piene di interrogativi e sdegni, espresse da personaggi della musica, della stampa e non solo. Cantautori e giornalisti che in poco più di duecento pagine ripercorrono le problematiche sociali ed economiche del Belpaese, e cercano soluzioni, esprimendo la voce del popolo che mai come in quest' epoca, è così lontano dalla realtà politica.

 Questo libro raccoglie le idee e le testimonianze di ventiquattro autori che disincantati e crudeli, raccontano, descrivono, si arrabbiano, inveiscono guadagnando ogni plausibile, riconoscibile diritto alla ragione. Questa antologia è una vera e propria dichiarazione d'intenti, perché la parola, oggi, è offerta a chi di messaggi non ne scrive più sui muri o nelle bottiglie. A chi in prima persona, senza nascondimento alcuno, ha il coraggio di scagliare la prima pietra. Ne deriva un'unica voce delle tante culture, delle svariate anime riunite sotto il vessillo dell'arte, contro la barbaria civile della prevaricazione, del sopruso, della vessazione. Uno Stato aggressivo di politica vivente, si potrebbe definire queste lettere ai politici tanto costruttive quanto agitate, indignate, esterrefatte, dalla mefitica purulenza della piaga sociale.

 La voce d'una civiltà letteraria autocosciente che alza gli occhi e consegna se stessa al mondo, come soggetto di fatto operante nei corridoi silenziosi del Palazzo (testo riportato nell'introduzione). Il rapporto tra i cittadini e la politica è sempre stato molto particolare, strano e distante. Molti governi che si sono susseguiti in Italia negli ultimi vent'anni, hanno apportato modifiche, novità e capovolgimenti sociali ed economici. Il popolo ha sempre espresso il suo punto di vista attraverso le manifestazioni di piazza, e attraverso blog e siti, con l'avvento di internet.

 Certamente la comunicazione telematica è più fluida e facile, ma anche quella con i rappresentanti politici? P. Marrazzo, presidente della Regione Lazio, ha istituito uno spazio dedicato alla corrispondenza con i romani (http://www.regione.lazio.it/dilloamarrazzo/intro.php), Beppe Grillo attraverso il suo blog (http://www.beppegrillo.it) è riuscito ad organizzare manifestazioni e scioperi. Ma tranne questi esempi, gli atri attori della nostra politica italiana, come si comportano verso i cittadini? Riescono a raggiungerli? Basta fare un giro nella rete per trovare molti blog in cui gli autori-cittadini, raccontano di inviare email giornaliere e non ricevere risposte.

 Di sicuro, la nostra penisola sta cercando di mettersi a passo con i tempi anche dal punto di vista comunicativo-burocratico: Brunetta ha istituto la linea amica (803.001), per valorizzare tutti i servizi al cliente via telefono e web dalle P.A, ovvero rendere più vicine le pubbliche amministrazioni al cittadino (http://lineamica.gov.it). Ma sono in molti a ritenere che la strada da percorrere sia ancora lunga e laboriosa, e nel frattempo c'è solo da sperare che “Lettere ai politici”, non rimanga l'unico documento nel suo genere e sopratutto che venga ascoltato da chi di dovere.

 Giorgio Gaber diceva che “la libertà è partecipazione”, quindi fino a quando continueranno ad esser pubblicati libri-documentari che esprimono la voglia di chiarezza e libertà in un paese, l'Italia, che per molti versi è ancora confuso sul proprio futuro, probabilmente siamo ancora in tempo per cambiare rotta.

 “Lettere ai politici”, Fazi Editori (www.fazieditori.it)

I MITTENTI: Simona Baldanzi | Cinzia Bomoll | Arianna Giorgia Bonazzi | Cesare Cremonini | Emma Dante | Federica De Paolis | Stefano Di Leo | Giorgio Falco | Giulia Fazzi | Alberico Giostra | Arnaldo Greco | Cristina Guarducci | Franz Krauspenhaar | Simone Laudiero | Chiara Marchelli | Giovanni Martini | Sergio Nazzaro | Clara Nubile | Maria Serena Palieri | Paolo Ricchiuto | Viola Rispoli | Giordano Tedoldi | Ortensia Visconti | Pietro Vizpara

I DESTINATARI: Antonio Bassolino | Ségolène Royal | Giorgio Almirante | Stjepan Mesic | Giorgio Napolitano | Giulio Andreotti | Aldo Moro | Amarilli Caprio | Massimo D’Alema | Fidel Castro | Kim Il Sung | Pol Pot | Condoleezza Rice | Karol Wojtyla | Fabio Mussi | Antonella De Giusti | Roberto Formigoni | Giuseppe Mazzini | Clemente Mastella | Badshah Khan | Giorgio Rosa | Vladimir Putin | Marco Pannella | Ai politici tutti




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