Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
 

Home arrow Libri arrow Come un messaggio in bottiglia
Come un messaggio in bottiglia PDF Stampa E-mail
mercoledì 03 giugno 2009

copertina_pompeo.jpgdi PAOLO IZZO

Prendere carta e penna e scrivere una lettera. Indirizzarla al mondo, alla società. Per dire di una solitudine affollata o di una folla di gente sola. Denunciare, lanciare moniti e invettive. Rivolgersi agli intellettuali, ai poeti: che smettano di leggere; che smettano di scrivere. Sembra Bellow invece è Pompeo. Lorenzo Pompeo.

 Oppure trovarsi rinchiusi nel tubo catodico, in un ufficio postale, in una stanza apparentemente senza porte. In un ingranaggio che non presenta vie di fuga. Provare a uscirne in tutti i modi. Provare ad affrancarsi da una realtà claustrofobica. Sembra Kafka invece è Pompeo.

 O, ancora, far credere che la soluzione sia in un oggetto, in una cosa. Da vendere, da spacciare, appena accennandone il funzionamento e l’utilità. Costruire una sorta di telepromozione che risolva anche le più misere tragedie umane o curi le piccole nevrosi quotidiane. Dire tante cose, senza dire niente e lasciarci così, con il fiato sospeso, a immaginare da soli una soluzione. Sembra Carver, invece è Lorenzo Pompeo.

 Esce oggi (3 giugno) nelle librerie e verrà presentato alle 18 alla Odradek di Roma (via dei Banchi Vecchi 57), la raccolta di racconti “Auto-pseudo-bio-grafo-mania” (Ibiskos Editrice Risolo), esordio narrativo di Lorenzo Pompeo, classe 1968, dottore di ricerca in Slavistica, traduttore dal polacco e dall’ucraino ed esperto cinefilo. Nonché «autore di due vocabolari – come recita la quarta di copertina – e, ovviamente in cooperativa, di due figlie».

 Ironia, sberleffo e un pizzico di scetticismo sono gli ingredienti della biografia di Pompeo, ma soprattutto della sua Auto-pseudo-bio-grafo-mania, fatta di brevi paradossi e sferzanti visioni. Con questo presupposto leggiamo “Il dito magico”, dove si cela il segreto - non rivelato - per far fronte alle file; o il racconto che dà il titolo al libro, dove un pappagallo risolve il problema dei malati di lettura… e di scrittura.

 Così affrontiamo le variazioni sul tema de “I primi sei passi” – il più bello – dove il protagonista, visto da diverse angolazioni, ricorda lo sposo impazzito della “Alice” di Francesco De Gregori («E io non ci sto più! E i pazzi siete voi…»). E così sorridiamo delle sorti di chi rimane intrappolato in un elettrodomestico, in una percezione delirante, in un viaggio mentale che dice soprattutto dove viviamo e chi siamo: un popolo di imbonitori e di imboniti; un popolo di intrattenitori e di intrattenuti. Ma è un sorriso amarognolo ad accompagnare questa consapevolezza e la fiammella della speranza è sempre lì, nella capacità di chi scrive di offrire, se non una soluzione, almeno l’idea che ci si è accorti di questo stato di cose.

 E che si lotterà con tutte le parole disponibili, magari infilandole in una bottiglia come un messaggio per i posteri.

Lorenzo Pompeo
Auto-pseudo-bio-grafo-mania
Ibiskos Editrice Risolo, 2009
Collana «minimal»
pp. 110 - €12,00



Commenti (3)
24-06-2009 20:46
...tu quoque !
Lorenzo... tu quoque ! ma vado subito a comprarmi la primizia ! baci
Scritto da Dina
24-06-2009 20:46
...tu quoque !
Lorenzo... tu quoque ! ma vado subito a comprarmi la primizia ! baci
Scritto da Dina
24-06-2009 20:45
...tu quoque !
Lorenzo... tu quoque ! ma vado subito a comprarmi la primizia ! baci
Scritto da Dina

Scrivi
Commenti ritenuti offensivi o spam verranno eliminati.

Nome Autore:
E-mail
Titolo commento:
Commento:

Copia il codice prima di inviare il commento:* Code

 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
videoag.jpg


Ultimo numero di Quaderni Radicali

 
 

di presentazione

 

Arabidemocraticiliberali

arabilogo.gif

di ANNA
MAHJAR BARDUCCI


http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=archivio

Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster Ernesto Crocetti
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò