Pannella scrive al Presidente della Repubbica e annuncia l'inizio di uno sciopero assoluto della fame e della sete
Signor Presidente,
l’82% degli italiani ignora, esclude, l’avvenuta presentazione e la presenza - quindi - della Lista “Emma Bonino - Marco Pannella” alle elezioni per il Parlamento Europeo dei 72 deputati di quota italiana. La macchina schiaccia-democrazia di un ormai sessantennale Regime partitocratico opera, more solito, con l’obiettivo di impedire al Partito Radicale di essere presente, dopo trent’anni ininterrotti dalle prime elezioni dirette, anche in quella istituzione.
Nulla di veramente nuovo: nella scorsa legislatura, per ottenere
un risultato del genere nel Senato della Repubblica, e così meglio
assassinare la legislatura, otto Senatori regolarmente eletti furono
sostituiti con altri proclamati Senatori, nominati ancorché bocciati
dagli elettori.
Nella presente legislatura, come Lei ben sa, la
partitocrazia ha operato in modo tale da impedire all’attuale
Parlamento dei nominati l’esercizio delle sue proprie funzioni
costituzionalmente rilevanti di Indirizzo e di Controllo; e poter così
del tutto sopprimere perfino il diritto tradizionale alle Tribune politiche e agli “accessi” dei soggetti politici e sociali.
Finora questo era diritto democratico di tutti i cittadini italiani e
non mero privilegio corporativo di settori e organismi di Regime, volto
al compimento di quanto previsto, tra l’altro, dall’art. 49 della Costituzione.
Allo
stesso scopo va iscritto anche il risultato ormai acquisito di
assicurarsi l’ignoranza, da parte dell’opinione pubblica e delle
Autorità “Garanti”, dell’intera produzione e dell’informazione
audiovisiva, con il soffocamento e l’eliminazione del Centro di Ascolto
radicale, unico vero “servizio pubblico” del settore.
Inoltre, da ora al momento del voto, il programma
che dovrebbe garantire in condizioni di “par condicio” le Tribune e i
servizi elettorali, è invece architettato in modo tale da assicurare il
predominio assoluto di talk-show e telegiornali: vero e proprio monopolio politico incontrollabile e incontrollato di Raiset e del regime partitocratico dominante.
È questa, e non altra, la realtà politica italiana quale ci appare: antidemocratica e opposta a un qualsiasi Stato di Diritto.
Non meno, anche se diversamente, che a Tripoli, a Mosca, a Pechino, sempre più capitali di riferimento di questo nostro Paese.
A male estremo, Signor Presidente, rimedio estremo (se esiste).
Da questa sera inizierò lo sciopero assoluto della fame e della sete, nel quadro del Satyagraha radicale per la Libertà, la Giustizia, la Pace, con la forza e l’amore della verità.
MARCO PANNELLA
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