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“Ci si trova in mezzo ad un pasticcio molto complicato ed è proprio per
questo che nei momenti confusi e complessi, l’unico filo che un paese
democratico può tirare è quello delle leggi, della regola e della
legalità. Mentre invece, in questa occasione come in molte altre,
sembra prevalere la convenienza tattica del momento”. Così Emma Bonino è intervenuta durante la conferenza stampa di presentazione del “Comitato per il NO al Referendum elettorale Guzzetta” costituito oggi dai Radicali.
Tra i fondatori, la stessa
Bonino, Rocco Berardo, (Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni)
Sergio D’Elia (Segretario di Nessuno tocchi Caino), Michele De Lucia
(Tesoriere di Radicali Italiani) e Filippo di Robilant. Coordinatore
del Comitato è Marco Pannella, Tesoriere del Comitato è l’onorevole
Maurizio Turco, deputato radicale. L’iniziativa radicale è tesa a
informare quanto più possibile i cittadini italiani della reale posta
in gioco con il Referendum.
“Ho l’impressione – ha spiegato la Bonino –
che non tutti i leader politici abbiano letto i quesiti referendari e
che non siano ben consapevoli dell’esito di questo passaggio politico.
L’attuale legge elettorale ci ha dato un parlamento non di eletti ma di
nominati e ora ci vogliono convincere che il referendum sia teso a
restituire potere e libertà di scelta ai cittadini italiani. Ma non è
così perché nel caso si votasse Sì, le liste rimarrebbero bloccate e le
persone che siederanno in Parlamento e in Senato, resterebbero nominate
e non elette".
"Per questo – ha concluso la Bonino – abbiamo costituito
il comitato per il NO: vogliamo che gli italiani tornino ad essere
cittadini realmente protagonisti”.
Aperto all’adesione e al sostegno
dei singoli elettori, delle associazioni e degli enti, il comitato per
il NO si propone di dare un’espressione netta, chiara e trasparente ai
“mugugni” interni ad ogni area politica.
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